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Le precarie Piaggio sul tetto del Sant'Anna
La protesta a Pontedera per richiamare l'azienda al rispetto degli impegni presi
PONTEDERA. Precarie Piaggio occupano il tetto dell'istituto Sant'Anna, a Pontedera, proprio di fronte alla direzione della multinazionale.
La protesta, iniziata nella tarda mattinata di martedì 23 novembre, per richiamare l'azienda al rispetto degli impegni presi.
"Era il marzo 2020 quando, dopo un mese di occupazione ininterrotta del tetto del “Palazzo Blu” di Pontedera l'Unione Sindacale di Base, insieme alle precarie Piaggio decise di sospendere la protesta. In quei giorni la prima ondata della pandemia Covid avrebbe determinato la chiusura totale di tutte le attività. La storia delle operaie Piaggio è una storia di discriminazione di genere e di sfruttamento. Molto spesso le due cose vanno di pari passo ma in questo caso non c'è esempio “migliore”. Dopo 15 anni di contratti a termine, promesse di stabilizzazione, lavoro duro in catena la dirigenza Piaggio decise in maniera unilaterale di lasciarle a casa sostituendole con forza lavoro giovane e ricattabile", recita il comunicato diffuso in merito dalla Usb Pisa Livorno e dalla Usb Piaggio.
"L'occupazione del “Palazzo Blu” era servita per ottener l'apertura di un tavolo sia a livello Regionale che nazionale al Ministero del Lavoro. La dirigenza Piaggio aprì alla possibilità di una stabilizzazione dichiarando che un percorso sindacale era già stato aperto per arrivare ad una deroga ai vincoli imposti dal cosiddetto Decreto Dignità. In quel caso avrebbe proceduto alla soluzione definitiva della controversia - prosegue la nota - questo percorso è ormai in via di definizione e a breve arriverà la firma dell’accordo sulla deroga. Con questa intesta Piaggio ha annunciato il rinnovo di alcuni contratti a termine e la stabilizzazione di 50 lavoratori. Sul criterio di anzianità nelle assunzioni Usb non cederà di un millimetro. Le prime lavoratrici che varcheranno i cancelli dello stabilimento con un contratto stabile saranno le precarie storiche licenziate dopo 15 anni. La reintroduzione di criteri certi e trasparenti sulle assunzioni non si discute. Saranno anche e soprattutto i nuovi assunti a guadagnare da tale meccanismo. Uscendo finalmente dal ricatto di non sapere se saranno richiamati o no. Servono 300 operai? I primi 300 saranno chiamati in base all'anzianità. La Piaggio deve stabilizzare 50 lavoratori? Ognuno sarà in grado di sapere quando arriverà il proprio turno. Per questi motivi, e prendendo atto della volontà di Piaggio di non rispettare gli accordi sottoscritti anche di fronte alle istituzioni, attivisti e attiviste di USB, insieme ad una delegazione di precarie storiche, hanno deciso di mettere in campo una nuova protesta forte e determinata. Non ci fermeremo fino a quando non sarà fatta giustizia per loro e per tutti i precari “usa e getta” di oggi e di domani. Invitiamo tutti i lavoratori e le lavoratrici, gli studenti e le studentesse dell'Istituto Sant'Anna, i soggetti sindacali e politici che nei mesi passati hanno espresso la loro solidarietà a sostenere nuovamente questa importante vertenza".
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