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Inchiesta keu, Petrucci: «Associazione conciatori parte civile nel processo»
santa croce. «L’Associazione conciatori di Santa Croce sull’Arno si costituisca parte civile nel processo penale». È la richiesta del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Diego Petrucci, che ha partecipato all’incontro nella biblioteca santacrocese organizzato dagli esponenti di FdI riguardo all’inchiesta keu della Direzione distrettuale antimafia di Firenze, nella quale sono indagati 19 tra imprenditori, tecnici e politici accusati di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e allo smaltimento abusivo dei rifiuti.
Presenti all’incontro anche l’altro consigliere regionale Alessandro Capecchi, esponenti locali del partito, la consigliera comunale Benedetta Cicala ed il coordinatore comunale di FdI Marco Rusconi.
«A Santa Croce – sottolinea Petrucci – si è creata una drammatica commistione tra alcuni imprenditori del cuoio e la criminalità organizzata, che è entrata a gamba tesa in questo comparto. Tutti gli altri imprenditori e l’Associazione Conciatori devono chiedere conto a chi ha fatto sì che succedesse questo: il neopresidente dell’Associazione Conciatori (Ezio Castellani, subentrato da pochi giorni al dimissionario Federico Caporale che era arrivato al timone nel giugno scorso dopo che l’inchiesta aveva travolto i vertici, ndr) si renda disponibile a costituire l’Associazione come parte civile nell’ambito del processo penale. Il comprensorio del Cuoio – aggiunge Petrucci, che è anche componente della commissione sanità – rappresenta un’eccellenza a livello mondiale, le grandi firme internazionali si servono dagli artigiani del cuoio. L’intero comparto è, poi, il miglior esempio di economia circolare: a Santa Croce le pelli di scarto, invece di finire in discarica, diventano scarpe, cinture di grande pregio. Nessun animale viene ucciso per farci una cintura, la pelle degli animali macellati per il ciclo alimentare diventa rifiuto speciale, che, invece di essere smaltito con un costo a carico della comunità, viene mandato a Santa Croce e nel Comprensorio del cuoio dove sapienti mani artigiane lo trasformano in un prodotto di lusso.
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