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Circolo perseguitato dai ladri: «Rubano il cibo per sfamare gli spacciatori»

Marco Sabia
Circolo perseguitato dai ladri: «Rubano il cibo per sfamare gli spacciatori»

In 20 giorni 4 furti: spariti salumi e pasti (oltre al televisore) Esasperato il gestore del locale vicino al regno dei pusher 

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Marco Sabia

fucecchio. È arrabbiato e anche un po’ impaurito, perché subire quattro furti nel giro di meno di un mese è quasi da record. Furtarelli dal bottino misero, che però per la loro frequenza non gli fanno dormire sonni tranquilli.

Massimo Cantini è il gestore del Nuovo circolo Le Vedute, nell’omonima frazione fucecchiese sulla via Romana Lucchese: la sta attività è finita nel mirino dei ladri quattro volte in venti giorni.

«Nel primo caso – racconta – mi hanno rubato la televisione, nel secondo le paste da colazione, nel terzo dei salumi e nel quarto ancora le paste. Mi viene da pensare che siano furtarelli per “sostenere” gli spacciatori che vivono nel bosco; sono avvenuti praticamente tutti alla stessa ora, alle 5 del mattino quando vado ad aprire. Non è per il valore economico, ma per il fatto che ti senti violato. E poi c’è la paura che un giorno al posto mio ci si trovi mia moglie e che possa succederle qualcosa. Io spero di non trovarmici mai, perché reagire sarebbe rischioso».

L’uomo – per non farsi più rubare le paste – ha dovuto dare le chiavi al fornitore, così da metterle al riparo. In altre occasioni ha subito danneggiamenti ai tendoni esterni, che fanno salire l’esborso ben oltre il costo di paste e salumi rubati.

In un’occasione ha trovato il ladro poche centinaia di metri più in là, a mangiarsi le paste su una panchina. La zona delle Vedute (così come tutte le frazioni delle Cerbaie) è interessata da anni dalla piaga dello spaccio; se fino a cinque anni fa la criticità più importante era quella della prostituzione, negli ultimi anni gli spacciatori si sono annidati nei boschi, sfruttando la vegetazione per accamparsi ed uscire al momento giusto per fornire la dose al consumatore.

I carabinieri perlustrano continuamente l’area (che è molto estesa) e spesso concludono degli arresti; nell’ultimo periodo, inoltre, alle Cerbaie sono tornati i militari dell’esercito per le esercitazioni.

Una forma di presidio del territorio con lo scopo di dissuadere gli spacciatori e anche i loro clienti che spesso arrivano anche da altre province, ai quali spesso i carabinieri ritirano la patente perché trovati in possesso di sostanze stupefacenti.

La droga è quasi sempre cocaina o hashish e nemmeno durante il lockdown questo giro d’affari si è fermato. Gli spacciatori, infatti, sono al centro di un ecosistema perverso, coi fiancheggiatori che li sostengono nella loro permanenza nei boschi delle Cerbaie.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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