La capitale dei presepi con 200 figuranti al corteo della Natività
Sabato appuntamento al Museo Piaggio e poi tutti alla chiesa di Fuori del Ponte per il flash mob dedicato a San Giuseppe
Paola Silvi
PONTEDERA. Grandi o piccoli. Monumentali o viventi. Dall’importante significato religioso o dal grande valore artistico. I presepi non sono solo la rappresentazione della Natività, ma sono espressione della tradizione e della cultura. E Pontedera sabato sarà la capitale dei presepi.
Perché ospiterà il festival nazionale “Terre di presepi” e tante saranno le iniziative legate alle statuine. Si parte alle 10,15 con la presentazione delle realtà presepiali regionali, nazionali e in alcuni casi internazionali collegati in rete, al Museo Piaggio. «Siamo lieti – dice Riccardo Costagliola, presidente della Fondazione Piaggio – di accogliere la manifestazione proprio in un luogo ricco di storia, arte e lavoro. E come il presepe segno di valori condivisi e tradizione».
C’è chi dice che il primo presepe fu realizzato da San Francesco d’Assisi nel 1223 e chi sostiene altro. Quel che è certo è che l’associazione Città dei presepi, di cui Pontedera è tra i fondatori, accoglie oltre 25mila realtà e collega percorsi dislocati in varie zone d’Italia.
Sabato una buona parte di questi parteciperanno al corteo della Natività, che si terrà alle 15,30 dalla chiesa di San Giuseppe fino al corso Matteotti. «Sarà un corteo tra i più lunghi della penisola», spiega Fabrizio Mandorlini, coordinatore di Terre di presepi.
Oltre 200 figuranti dei presepi viventi, qualche asinello, gruppi storici e folcloristici ma anche tutti coloro che lo desiderano, portando una statuina del presepe, potranno sfilare in centro. Che per l’occasione si trasformerà in una moderna Betlemme. «Sarà un Natale speciale – assicura il vicesindaco Alessandro Puccinelli – perché oltre alla componente artistica avremo anche un forte richiamo al sacro». E alla figura di San Giuseppe, a cui papa Francesco ha dedicato l’anno.
Proprio alla chiesa di Fuori del ponte che porta il nome del santo, prima del corteo, alle 14,30 ci sarà una preghiera e un flashmob rivolto a tutti coloro che si chiamano Giuseppe.
Pace, fratellanza, solidarietà sono i valori che il presepe da sempre richiama. «E non a caso – aggiunge Marco Gherardini, in veste di vice presidente di Città dei presepi – l’associazione è nata durante la pandemia. Per lanciare un messaggio di speranza. Inoltre, la valorizzazione dei presepi sparsi anche nei piccoli borghi permette di aumentare un turismo consapevole».
Dalla visita al presepe alla sosta in località più o meno conosciute. Un occhio di riguardo per il settore e per le ricadute economiche sancito anche dalla firma della lettera d’intenti tra l’associazione e la Federazione europea itinerari storici culturali turistici. «Anche la Regione – conclude il consigliere Andrea Pieroni – ha approvato una mozione di sostegno a Terre di presepi perché crediamo nella sua crescita e nelle idee che veicola».
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