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Pontedera

Tragedia a Santa Luce 

Muore coltivatore di 75 anni schiacciato dal trattore

Sabrina Chiellini
Muore coltivatore di 75 anni schiacciato dal trattore

A dare l’allarme i familiari che lo hanno trovato vicino a un argine Stava andando a prendere le olive già raccolte. Sul dramma aperta un’indagine

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Sabrina Chiellini

SANTA LUCE. Il lavoro nei campi era la sua vita. Elio Di Renzo, pensionato di 75 anni, era uno dei coltivatori più conosciuti di Santa Luce. Ieri è morto in seguito a un incidente avvenuto nell’azienda da lui fondata e ora portata avanti dai figli. «Ho sentito il motore acceso del trattore che però restava fermo e quando sono andato a vedere Elio non rispondeva più». Disperato, il cognato Vladimiro Cecchetti, ha dato l’allarme. Tra i primi ad accorrere anche il fratello della vittima, Francesco, che è stato colto da un malore e poi trasportato all’ospedale. Poi sono arrivati anche la moglie Vera e i figli Stefano e Marianna.

Erano passate da poco le 15, 30 quando alla centrale del 118 è arrivata la telefonata con la richiesta di aiuto, nell’azienda di via II giugno, alle porte del paese. Sul posto è intervenuta la Pubblica assistenza di Rosignano, la Croce Rossa di Santa Luce, oltre ai vigili del fuoco del distaccamento volontario di Ponsacco e all’eliambulanza Pegaso, che poi è stata fatta rientrare. Per il pensionato ormai non c’era più niente da fare. All’inizio i soccorritori hanno pensato che Elio Di Renzo avesse avuto un malore e fosse poi caduto dal trattore. Ma quando carabinieri e vigili del fuoco, oltre agli operatori della medicina del lavoro dell’Asl Toscana Nord Ovest, sono arrivati sul posto hanno capito che si trattava di un infortunio sul lavoro. L’uomo era alla guida del trattore e stava percorrendo una strada in discesa, quando un argine ha ceduto facendo ribaltare il mezzo agricolo. Il coltivatore, sbalzato dal trattore, è poi stato schiacciato dal pesante mezzo. E tra gli ulivi è rimasto fino a quando il cognato non lo ha trovato. Anche se Elio era in pensione non riusciva a stare lontano dalla campagna. Quando poteva aiutava il figlio nell’azienda agricola. In questo periodo con la raccolta delle olive c’è sempre tanto lavoro e così ieri pomeriggio, approfittando della bella giornata di sole, il pensionato si era offerto di dare una mano. Mai avrebbe pensato di restare vittima di un incidente, lui che la prima volta che era salito su un trattore era poco più di un ragazzino.

Sull’infortunio è stata aperta un’inchiesta della Procura. Procede la medicina del lavoro dell’Asl che dovrà valutare se la vittima era autorizzata a svolgere lavori nell’azienda di famiglia. Grande la disperazione dei figli e della moglie rimasti sotto choc quando hanno capito che Elio era morto. Per tutto il pomeriggio hanno seguito i rilievi dei carabinieri e dell’Asl fino a quando la salma, prima delle 19, è stata trasferita a medicina legale di Pisa come disposto dal magistrato di turno ieri in Procura a Pisa.

La notizia del tragico incidente si è subito diffusa in paese dove la famiglia, titolare sia dell’azienda agricola che dell’agriturismo L’Impero, è molto conosciuta. «A Elio volevano tutti bene – commenta il genero – era una persona mite, sempre disponibile con tutti». Provato dall’improvviso dolore anche l’anziano fratello, Francesco, già messo a dura prova dalla vita per la morte di due figli.

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