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Emozioni, storia, gusto e... Panariello Debutto ok per il tartufo, oggi il bis
Bilancio positivo per la prima giornata della 50ª edizione dell’evento dedicato al “bianco” Giani: «Con questo evento San Miniato è simbolo del richiamo culturale della nostra terra»
pepite in vetrina
Giacomo pelfer
Già di primo mattino è iniziato in via vai frenetico degli espositori. Auto e furgoni in doppia fila per gli ultimi e concitati preparativi, prima di lasciare spazio ai visitatori che da subito hanno iniziato ad affollare le strade di San Miniato, sfilando tra gli stand e affondando gli stecchini negli immancabili assaggi, prima di salire in piazza Duomo per avvicinare le narici alle primissime (e ancora un po’ rare) pepite di tartufo bianco. È la fotografia di un ritorno alla vita quella scattata ieri a San Miniato, con l’apertura ufficiale del primo dei tre weekend di Mostra mercato del tartufo.
Una cinquantesima edizione che segna la ripartenza dopo i due anni di buio imposti dalla pandemia. La voglia di tornare a godere della festa, di assaporare i suoi sapori, o più semplicemente di scattare qualche foto agli incredibili scorci di San Miniato, è quello che ha accomunato i visitatori, arrivati in buon numero nonostante la pioggia caduta intorno all’ora di pranzo. Tra loro anche lo showman Giorgio Panariello, che ha visitato a sorpresa tra gli stand della Mostra nel tardo pomeriggio.
«Ci abbiamo messo tutto il nostro impegno. E non nascondo la soddisfazione di essere qui e di avercela fatta», ha detto il presidente di San Miniato Promozione Marzio Gabbanini prima del taglio del nastro, al quale ha preso parte anche il presidente della Regione Eugenio Giani insieme al sindaco Simone Giglioli, al presidente della Fondazione Carismi Antonio Guicciardini Salini, al direttore di Crédit Agricole Toscana Massimo Cerbai, al vescovo Andrea Migliavacca, al vicepresidente della Provincia Giovanni Capecchi e al presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo. «Da bambino venivo qua insieme ai miei genitori: è un’occasione che lascia emozionati – ha detto Giani –. Qui ci sono i migliori cercatori di tartufo ma anche coloro che sanno trasformarlo. Attraverso questo evento San Miniato dimostra il richiamo culturale dei grandi borghi della nostra regione».
«Sono sicuro che questa mostra sarà apprezzata» ha aggiunto il sindaco Giglioli, ricordando le incertezze che fino a pochi mesi fa sembravano mettere a rischio anche l’edizione 2021: «Fino a settembre avevo qualche dubbio, ma la campagna vaccinale ci permette oggi di affrontare una quarta ondata molto attenuata». Prima del taglio del nastro in piazza Duomo, però, è stato l’auditorium di piazza Buonaparte a ospitare l’evento di esordio della 50ª edizione, con la consegna delle onorificenze di ambasciatrici del tartufo a cinque donne, in linea con un’edizione che sarà tutta declinata al femminile: si tratta di Antonella Brancadoro, direttrice dell’Associazione nazionale Città del Tartufo; Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia; Cristiana Cella, referente di Cisda (associazione che si batte per i diritti delle donne afghane); Alessandra Petrucci, prima rettrice donna dell’Università di Firenze e Stefania Saccardi, vicepresidente della Regione. «Abbiamo voluto celebrare le donne – ha detto il presidente Marzio Gabbanini – per la loro capacità di raggiungere grandi traguardi nonostante tante difficoltà». Anche la giornata di oggi, del resto, vedrà in programma tante protagoniste al femminile. Alle 10 a Palazzo Grifoni incontro con le professoresse Sabina Nuti (rettrice della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa) e Manuela Roncella (direttrice del Centro senologico dell’Azienda ospedaliera pisana e membro del Consiglio superiore di sanità) sul tema “Le donne e le nuove frontiere della scienza”. Alle 11.30, nella Sala del Bastione, presentazione del libro “Il Covid dei millenials” di Andrea Cambi. Alle 16,30 musical del coro Balducci nel santuario del Santissimo Crocifisso, senza dimenticare i cooking show in piazza Duomo che oggi vedranno la presenza della chef Elisa Masoni (ristorante L’Oste di Calenzano) e del collega Gaetano Trovato (ristorante “Da Arnolfo” a Colle Val d’Elsa). Prima di loro, intorno alle 15, il professor Francesco Dini presenterà il piano di marketing realizzato nei mesi scorsi per lo sviluppo turistico di San Miniato. Infine alle 17.30 verranno assegnati nella sala del consiglio comunale i premi “San Miniato Città del Buon Vivere”. Un premio alla memoria sarà conferito invece a Dino Arzilli, storico chef del ristorante Genovini.
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