Conferme e volti nuovi ai vertici di Shalom Martini resta presidente
santa croce. Nel centro parrocchiale Giovanni XXIII di Santa Croce, in presenza e da remoto, si è tenuta l’assemblea dei soci Shalom convocata per il rinnovo delle cariche sociali. Riconfermati per i prossimi 3 anni in continuità con il precedente triennio, il presidente, Vieri Martini (avvocato di Pontedera, 29 anni), il vicepresidente vicario, Nico Giusti (architetto di Forcoli, 45 anni), il segretario Nazzareno Zangari (fucecchiese di 23 anni), la responsabile del consiglio economico Gabriella Messerini (di San Miniato). I volti nuovi sono Nadia Padovani (studentessa di Castelfiorentino, 20 anni), vicepresidente con delega per i giovani; Sarjo Touray (dal Gambia, richiedente asilo di 24 anni) con delega per i migranti; David Bertuccelli (di Porcari insegnante di 36 anni) con delega per le persone fragili e pari opportunità; Valerio De Cataldis (di Taranto, avvocato di 43 anni), con delega per le attività del sud Italia. Fanno parte dell’ufficio di presidenza di diritto, l’assistente generale don Donato Agostinelli (parroco di Santa Croce) e il fondatore di Shalom don Andrea Pio Cristiani (parroco di Fucecchio). Eletto anche il consiglio per gli affari economici composto da Gabriella Messerini (responsabile) , Andrea Gozzini (di San Miniato), Marco Gragnoli (di Fucecchio), Silvio Della Maggiore (di Staffoli), Valter Ulivieri (di Piombino), Luca Martini (di Pontedera), Bellarmino Bellucci (di Ponsacco). E infine il Collegio dei revisori: Carla Borgioli (presidente), Fabrizio Mori di Fucecchio e Alessandro Valiani imprenditore santacrocese. «Sono soddisfatto di questo gruppo – commenta don Cristiani – che guiderà il Movimento al suo cinquantesimo anno di fondazione nel 2024. Un ufficio di presidenza giovane, dinamico e con particolare attenzione ai diritti umani. Uno dei vicepresidenti è un migrante di tradizione musulmana proprio per sottolineare l’attenzione che Shalom vuol mettere per costruire un mondo più fraterno e solidale».
«Il mio impegno – aggiunge Martini, rieletto per il secondo mandato – sarà rivolto in particolare a rafforzare le relazioni umane. L’incontro con le sezioni e coi volontari, in particolare i giovani, che a causa del Covid in questi ultimi due anni hanno sofferto di più, non solo in Italia, ma anche nei progetti e nelle sezioni sparse nel mondo».
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