Operativi da lunedì i quattro letti di terapia sub intensiva
Saranno inseriti nell’area “setting 2A” accanto a Medicina Casani (Asl): «Promessa mantenuta per l’Alta Valdicecina»
VOLTERRA. Da lunedì, all’ospedale di Volterra, saranno attivi i quattro letti di terapia sub intensiva di cui si parla da tempo. L’area è denominata “setting 2A”. «Un risultato importante per la sanità in Alta Valdicecina – afferma Maria Letizia Casani, direttrice generale dell’Asl Toscana Nord Ovest – e una promessa mantenuta. Per questo voglio ringraziare tutti i professionisti che, con costante impegno, hanno lavorato per migliorare l’assistenza dei cittadini dell’Alta Valdicecina e di tutti coloro che scelgono il Santa Maria Maddalena per effettuare interventi chirurgici».
L’apertura dei nuovi posti letto, a detta della direttrice dell’Azienda sanitaria, «permetterà di sviluppare l’attività chirurgica sia di elezione sia di urgenza. Ampliando così la platea dei pazienti, potremo assistere anche chi necessita di ventilazione non invasiva e monitorare chi è stato sottoposto a fibrinolisi sistemica».
Secondo il sindaco Giacomo Santi, «l’apertura dei quattro posti letto di sub intensiva rappresenta un ulteriore passo avanti nello sviluppo dell’ospedale di Volterra e permetterà di valorizzare in maniera adeguata i servizi sanitari dell’Alta Valdicecina, a vantaggio di tutti i cittadini di questo territorio. Il percorso, iniziato due anni fa, con il piano di “rifunzionalizzazione” continua, a conferma dell’importanza del Santa Maria Maddalena all’interno della rete aziendale e della volontà di continuare a garantire in questa sede servizi di qualità e al passo con i tempi».
Il “setting 2A” è adiacente al reparto di medicina interna, tutti i letti sono dotati di un sistema di monitoraggio, possono così accogliere pazienti pre e post chirurgici che necessitano di osservazione costante o sottoposti a fibrinolisi sistemica per ictus ischemico o che richiedono un controllo più intenso che sono circa il 10-15 per cento dei ricoverati. Il livello 2A comporta, inoltre, una forte integrazione multiprofessionale con gli infermieri per i criteri di selezione e assistenza che vedono la medicina interna come la specialità di riferimento.
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