Il Tirreno

Pontedera

mozione del pd approvata in consiglio regionale 

Città toscana della cultura «La Regione stanzi risorse per dare sostegno alla città»

2 MINUTI DI LETTURA





VOLTERRA. All’inizio di agosto aveva presentato una mozione molto significativa. E che era rivolta al presidente della Regione, Eugenio Giani, suo compagno di partito nel Pd. Ieri quella mozione è stata approvata dal consiglio regionale, dando forza alla richiesta del consigliere Andrea Pieroni per “dare gambe” alla nomina di Volterra come città toscana della cultura 2022. Soprattutto dal punto di vista economico, il vero nocciolo della questione su cui Palazzo dei Priori si attende un primo stanziamento prima della fine del 2021.

«L’assemblea toscana ha approvato a maggioranza la mozione che chiede alla giunta regionale un impegno anche economico per attuare il programma di “rigenerazione umana” presentato in occasione della candidatura a Capitale italiana della cultura 2021», dicono dal consiglio regionale. Lo stesso Pieroni sottolinea che «la città di Volterra col dossier “rigenerazione umana” di grande qualità creativa e innovativa, che ha visto una grande partecipazione di giovani, si è classificata tra le prime dieci candidate a Capitale italiana della cultura». Si è trattato di «un esito straordinario, per niente scontato. Per questo abbiamo apprezzato la proposta del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, di istituire il titolo di Città toscana della cultura che dovrà essere formalizzato con apposita legge. Una proposta utile per valorizzare città e luoghi di media dimensione che non siano capoluoghi di provincia, ricchi però di elementi storici, culturali e artistici».

Con la mozione approvata dal consiglio regionale, Pieroni chiede alla giunta regionale di «stanziare una prima dotazione finanziaria già nella prossima variazione di bilancio, per far sì che la città di Volterra sia la prima Città toscana della cultura e lo possa essere al meglio».

Perché il problema ruota tutto attorno a quanto la Regione stanzierà. I tanti eventi in programma dipendono dalle risorse a disposizione. E il tempo corre senza che ci siano ancora certezze. «Volterra, che in epoca antica è stata capitale politica ed economica, oggi potrà fungere da laboratorio sperimentale per chi vorrà candidarsi a partire dal 2023 – aggiunge il consigliere regionale – proprio per questo, il percorso avviato dalla città ha bisogno del massimo sostegno della Regione, anche sul versante economico. Il Comune ha già pronto un progetto ambizioso e organico, articolato in una serie di azioni. Come la mostra per i 500 anni della “Deposizione” del Rosso Fiorentino, datata 1521. Le idee e le competenze ci sono, servono le risorse per mettere in moto la macchina. Il Comune farà la propria parte ma con le risorse a disposizione non potrà fare tutto».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web