Il Tirreno

Pontedera

Balconevisi salva il viale e il cippo dedicati ai suoi venti caduti in guerra

giacomo pelfer
Balconevisi salva il viale e il cippo dedicati ai suoi venti caduti in guerra

Il recupero dell’area grazie all’Unione sportiva con l’aiuto del Comune. In arrivo anche una balaustra panoramica 

2 MINUTI DI LETTURA





la celebrazione

giacomo pelfer

Fino a poco tempo fa sembravano alberi qualunque piantati lungo una strada, ormai confusi alla vegetazione cresciuta tutta attorno.

In realtà, quei venti lecci che fiancheggiano la strada di ingresso a Balconevisi, sono l’omaggio che il paese scelse di dare ai suoi caduti, quelli della Grande Guerra.

Venti ragazzi che non fecero più ritorno, per ciascuno dei quali gli abitanti del paese decisero di piantare un albero lungo l’attuale via Castello, aggiungendo nel 1924 anche un piccolo cippo commemorativo che fu tra i primi realizzati in Italia. All’epoca tutto fu possibile grazie a un comitato di cittadini.

Adesso, invece, è stata l’Unione sportiva Balconevisi, col sostegno dell’amministrazione comunale di San Miniato, a promuovere il restauro e il ripristino dell’area, valorizzandone l’importanza storica e identitaria, anche con l’obiettivo di farne un punto panoramico affacciato sulla Valdegola: un vero “balcone” naturale, per esaltare il ruolo che Balconevisi porta addirittura nel nome. Un obiettivo inseguito da alcuni anni e avviato già nel 2019, anche se la pandemia ne aveva impedito fino ad oggi l’inaugurazione. È così che nella mattinata di ieri, a pochi giorni dalla ricorrenza del 4 Novembre, la frazione sanminiatese ha potuto celebrare il recupero di quello che nel ‘24 fu chiamato viale della Rimembranza, corrispondente al tratto di via Castello che precede l’ingresso al borgo.

«Da anni era diventato praticamente un bosco – ricorda Paolo Nacci, presidente dell’Unione sportiva Balconevisi –. Per questo abbiamo promosso il recupero dell’area, reso possibile grazie ai lavori condotti dal Comune».

Lavori che hanno permesso il restauro del cippo, il taglio della vegetazione e l’illuminazione dell’area, con l’installazione di quattro nuovi pali lungo il viale e di un faretto alla base del cippo, sopra il quale è stato montato un elmetto realizzato da Luca Ghiribelli e Massimiliano Benvenuti, già campione del mondo di forgiatura nel 2011.

All’inaugurazione hanno preso parte il sindaco Simone Giglioli, gli assessori Marzia Fattori e Loredano Arzilli e alcuni rappresentanti della Compagnia carabinieri di San Miniato, della Guardia di finanza, delle Misericordie di La Serra e San Miniato Basso, della Croce Rossa, della Vab e dell’Associazione nazionale carabinieri, insieme alla Fanfara dell’Associazione Bersaglieri di Montopoli e San Miniato, guidata dal comandante Sergio Pasqualetti e dal trombettista Andrea Carucci che ha intonato le note del Silenzio. «Quanto realizzato fino ad oggi però è solo il primo lotto – spiega Nacci –. Adesso è previsto un secondo intervento per la realizzazione di un muro a retta alle spalle dei lecci, sopra il quale sarà montata una balaustra, in modo da farne un punto panoramico all’ingresso del paese».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera