Italia
Ecco il nuovo look della facciata del Seminario di San Miniato
Concluso l’intervento di restauro che era iniziato a maggio 2020 «Grazie a Fondazione Carismi e Crédit Agricole per il sostegno all’arte»
cura dei dettagli
Si è concluso il secondo stato d’avanzamento del restauro della facciata del Seminario vescovile di San Miniato, grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio e di Crédit Agricole Italia. Questo lotto di lavori, iniziati a maggio 2020, ha interessato la porzione di fabbricato posta sul lato destro della scalinata d’ingresso.
Nella zona inferiore, molto danneggiata dall’umidità di risalita, è stato risanato radicalmente l’intonaco ammalorato e inquinato demolendo la malta fino alla struttura muraria e rimuovendo le molteplici stuccature fatte a cemento; l’intonaco è stato ripristinato con malta altamente traspirante. L’integrazione pittorica delle parti mancanti è stata fatta cercando uniformità ed armonia con il contesto generale con colori.
Le finte architetture sono state ripristinate al fine di non interrompere il disegno originale ricostruendone fedelmente gli elementi tramite lo spolvero con colori di tipo minerale.
Il porticato, dopo il restauro degli intonaci sollevati e fatiscenti, è stato accuratamente stuccato ed è stato imbiancato con colore a calce e leggera patinatura finale.
Il recupero ha interessato anche le parti in pietra consolidando le scaglie pericolanti con metodi differenziati secondo la profondità della lesione. La pulitura è stata fatta con diverse metodologie.
Un intervento curato nei minimi dettagli, che ha permesso di dare un aspetto completamente nuovo alla facciata del Seminario.
Un risultato sottolineato con soddisfazione dalla Diocesi di San Miniato guidata dal vescovo monsignor Andrea Migliavacca: «Ancora un grazie sincero ad Antonio Guicciardini Salini, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, e a Massimo Cerbai, responsabile direzione regionale Toscana di Crédit Agricole Italia. Che – spiega ancora la Diocesi – nel sostegno ai restauri delle opere d’arte, dimostrano la loro grande attenzione e preziosa valorizzazione di un territorio che recupera e conserva la sua bellezza unica a vantaggio sia della comunità di oggi che di quella che verrà domani».
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