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Ditta rinuncia ai lavori per il boom dei costi, bloccato maxi cantiere

Francesco Turchi
Ditta rinuncia ai lavori per il boom dei costi, bloccato maxi cantiere

Lo stop alla copertura da 200mila euro del parcheggio a Legoli a causa del rincaro dei materiali: risoluzione e nuova gara

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PECCIOLI. L’aumento vertiginoso del costo dei materiali blocca il cantiere per la copertura del parcheggio a Legoli. Di fronte il rincaro dei prezzi delle materie prime sui mercati internazionali (che sta mettendo in crisi il settore da mesi con ripercussioni in appalti pubblici e cantieri privati), la ditta che si era aggiudicata i lavori, fa un passo indietro e il Comune sarà costretto a rifare la gara. Il progetto in questione prevede la realizzazione della copertura nell’area di sosta della frazione pecciolese, attraverso una struttura intelaiata in carpenteria metallica in elevazione voluta «da un lato per favorire un migliore e anche diverso utilizzo da parte della comunità di questo luogo – si legge nella relazione – e dall’altro per valorizzare maggiormente le potenzialità ambientali, visto che, essendo incastonato alle spalle del borgo e ai piedi del nucleo storico, risulta essere un privilegiato punto di vista verso il panorama collinare». Una struttura ideata per «una duplice funzione di copertura per una porzione del parcheggio e al tempo stesso di terrazza/belvedere al livello superiore, da utilizzare all’occorrenza anche come ulteriori stalli di sosta», che si aggiungerebbero ai 36 attuali, realizzati nel 2006.

I lavori erano stati affidati il 3 agosto 2020 al raggruppamento temporaneo di imprese costituito dalla mandataria Calogero Vassallo di Favara (Agrigento) e dalla mandante Legnomaster di Agrigento, per un importo di 201mila euro. L’11 marzo scorso era stato sottoscritto il contratto. Ma i lavori non sono mai partiti, perché «si sono verificati accadimenti straordinari – viene specificato nella bozza di risoluzione consensuale del contratto – tali da costringere la ditta appaltatrice a non poter più affrontare i lavori alla luce degli aumenti imprevedibili dei costi dei materiali».

Vista la situazione, l’impresa ha proposto la risoluzione: «Una proposta vantaggiosa per l’ente in quanto perdurando questa situazione di mercato potrebbe esserci il rischio di una prestazione qualitativamente negativa». Di qui l’accordo «senza corrispettivo a carico né dell’una né dell’altra parte». E ora il Comune procederà con una nuova gara, “calibrata” sui prezzi attuali dei materiali. Ma questo causerà inevitabilmente uno slittamento dei lavori.

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