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Santa Croce si prepara all’invasione di mille livornesi
Domenica al masini il fratres perignano sfida gli amaranto
Alessandro Marone
santa croce. È arrivata ieri mattina l’ufficialità: la partitissima del girone B di Eccellenza tra Fratres Perignano e Livorno, inizialmente prevista al Matteoli di Perignano, andrà in scena domenica alle 14.30 al Masini di Santa Croce sull’Arno (stadio della Cuoiopelli, che domenica osserva il turno di riposo). Stamani alle 9 scatta la prevendita dei biglietti (acquistabili fino alle 20 di sabato), con Santa Croce che si prepara all’invasione dei tifosi amaranto: sono infatti 1.261 i tagliandi riservati ai livornesi, che potrebbero andare esauriti sull’onda dell’entusiasmo ritrovato per la squadra che guida il campionato a punteggio pieno dopo quattro giornate. Ai locali sono invece destinati 510 biglietti.
Problemi di agibilità e capienza alla base del forzato cambio di sede: all’impianto di Perignano manca il certificato antincendio rilasciato dai vigili del fuoco.
La scorsa settimana c’è stato un incontro tra l’amministrazione del comune di Casciana Terme Lari e i dirigenti rossoblù, nel corso del quale è emersa la criticità. «Avevamo anche cominciato la fase di prevendita (500 tagliandi sarebbero stati riservati ai tifosi del Livorno, 200 ai locali ndr), ma abbiamo dovuto bloccare tutto per motivi che non dipendono dalla nostra volontà. Purtroppo, per colpa di una dimenticanza del Comune manca la certificazione antincendio», aveva attaccato il vicepresidente Valerio Biasci, al quale aveva replicato il sindaco Mirko Terreni: «Lo stadio è in gestione, su convenzione, alla società: ci hanno rappresentato il problema martedì scorso, noi ci siamo attivati e non ci sono i tempi tecnici. Stupisce che nel comunicato tutte le responsabilità siano date al Comune, se non altro prendiamocele metà per uno».
La gara contro il Livorno, considerato il prevedibile esodo dei supporters amaranto, è classificata come “partita a rischio” e, per aumentare la capienza, è necessario il parere positivo della commissione pubblico spettacolo.
Dunque la società perignanese ha dovuto trovare un piano-B: «Abbiamo raggiunto un accordo con la Cuoiopelli, ci serviva un campo nelle vicinanze. Per noi questo è un grave danno d’immagine ed è un problema anche per gli sponsor, ai quali non possiamo garantire la stessa visibilità che avrebbero avuto se avessimo giocato in casa» sottolinea Biasci. Che aggiunge: «Lo sapevano tutti che avremmo giocato contro il Livorno. Oltretutto alla fine di settembre avevamo comunicato al comando della polizia municipale l’elenco delle partite casalinghe per richiedere la presenza del servizio di ordine pubblico. Giocare al Matteoli sarebbe stato diverso, una giornata storica anche per il paese. Dodici anni fa il Fratres Perignano era negli amatori, negli ultimi anni c’è stata una crescita esponenziale a livello di organizzazione, risultati, immagine: pochi mesi fa abbiamo vinto il campionato e sfiorato la serie D».
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