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«Pontedera città insicura così si blocca il suo sviluppo»
pontedera. «La Pontedera città sicura e tranquilla è un lontano ricordo per i suoi cittadini ed esiste soltanto, ancora, nell’immaginario dell’amministrazione comunale, che evidentemente non si rende conto della gravità della situazione». Matteo Bagnoli e Matteo Arcenni di Fratelli d’Italia attaccano la giunta guidata dal sindaco Matteo Franconi sul fronte della sicurezza, partendo da un episodio che definiscono «preoccupante» che si è verificato mercoledì pomeriggio nel cuore della città.
«Una lite furibonda sul corso Matteotti, che ha visto coinvolto un gruppetto di giovani stranieri e alcune donne. L’acceso confronto, come se niente fosse, davanti a passanti e negozianti. Per la cronaca, inoltre, le donne coinvolte sono state soccorse dal pronto intervento di due commercianti, che hanno fatto intervenire le forze dell’ordine».
Un episodio che, secondo Bagnoli e Arcenni, non è altro che l’ennesimo segnale di insicurezza che riguarda indistintamente vari quartieri, con ripercussioni anche nella crescita della città.
Nel mirino l’atteggiamento dell’amministrazione comunale che, secondo i due esponenti di FdI, sta sottovalutando la situazione.
«È sotto gli occhi di tutti. A Pontedera c’è un clima di insicurezza inaccettabile, in tutta la città, dal centro alla periferia che non facilità certamente lo sviluppo economico».
«Ci facciamo una domanda, è questa la Pontedera che vogliamo e che ci immaginiamo per il futuro? Una città insicura, con mille opere incompiute, con pochi servizi, con un’amministrazione comunale che fa lo struzzo cercando di negare l’evidenza? ».
«Per noi no, la Pontedera che vogliamo è diversa: inclusiva, sicura, a misura di bambino e cittadino, laboriosa. A tal punto da farla tornare ad essere la capitale del commercio della Toscana occidentale».
Secondo Fratelli d’Italia di Pontedera, «per questo motivo, occorre immediatamente invertire rotta e intervenire con azioni concrete volte a salvaguardare e valorizzare il territorio. La soluzione è semplice: basta prendere il nostro programma elettorale del 2019 – concludono Matteo Arcenni e Matteo Bagnoli, con quest’ultimo che in quella tornata elettorale era il candidato sindaco del centrodestra, sconfitto da Franconi al ballottaggio per 430 voti – e applicarlo alla lettera».
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