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l'appello

Palio di Buti a rischio, il Seggio chiede l’aiuto del paese

Lorenzo Lazzerini
Il pubblico al Palio di Buti del gennaio 2020 (foto Franco Silvi)
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Il pubblico al Palio di Buti del gennaio 2020 (foto Franco Silvi)

La corsa si dovrebbe tenere a gennaio dopo lo stop di quest'anno. Ma i costi sono molti e serve un contributo da parte di tutti per salvare una delle più sentite tradizioni della provincia

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BUTI. Il futuro del Palio di Buti è in pericolo, e per salvare la storica manifestazione che si tiene la prima domenica dopo il 17 gennaio il Seggio di Sant’Antonio fa appello alla sensibilità del paese, lanciando la campagna “Aiutaci a salvare il Palio”. Non uno slogan, ma un vero grido d’allarme per mantenere viva la festa più amata dai butesi e conosciuta dagli appassionati di tutta Italia, che dopo un anno di stop dovrebbe disputarsi domenica 23 gennaio. Serve il condizionale perché le incertezze, dopo l’annullamento dell’edizione 2021 per la pandemia, sono molte e i costi per l’organizzazione sono insostenibili per un’associazione che conta solo sulle proprie forze.

«L’organizzazione del Palio è complessa e impegnativa da diversi anni, ma con le limitazioni anti-Covid lo sarà ancora di più – dice il presidente del Seggio di Sant’Antonio, Franco Stefani –. Per la riduzione della capienza che comporterà una riduzione degli ingressi disponibili e un’organizzazione che dovrà essere più strutturata e attenta alla sicurezza, ad esempio nel controllo del Green pass e della misurazione della temperatura, senza poi tener conto di contributi e sponsorizzazioni che proprio a causa della difficile situazione delle aziende si ridurranno notevolmente».

Per correre il Palio 2022 sarà fondamentale il contributo di chiunque abbia a cuore la festa. «L’organizzazione è demandata a pochi volontari si assumono enormi responsabilità per garantire la sicurezza di pubblico e cavalli – riprende il presidente –. Non dimentichiamo che il Palio non è del Seggio, ma di tutto il paese. Per questo abbiamo chiesto alla popolazione, cittadini, attività commerciali e a chi vuole fare la loro parte di donare un contributo per correre il Palio, una festa che rappresenta la storia e l’identità della nostra comunità, e che porta benefici a tutti. Ora per andare avanti ha bisogno dell’aiuto dell’intero paese».

Un appello a cui Buti dovrà rispondere velocemente. «Per correre il Palio a gennaio la macchina organizzativa deve mettersi in moto tra non più di 20 giorni, un mese al massimo », aggiunge Stefani – Non c’è tempo da perdere e confidiamo nella generosità dei butesi, che mai come ora devono essere protagonisti del futuro della loro festa».

È possibile donare il contributo con bonifico bancario agli Iban IT 25W0 5034708 9000000000 1433 e IT 78M0 8003708800 00000900408.

A tutti i sostenitori verrà consegnata una tessera che darà la possibilità di avere sconti o agevolazioni sulle iniziative organizzate in futuro.

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