Il Tirreno

Pontedera

nuova associazione raccoglie fondi contro il cancro 

Oltre 5mila euro per la ricerca in nome di Erina

Marco Sabia
Oltre 5mila euro per la ricerca in nome di Erina

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san miniato. La solidarietà in nome di Erina Mariotti – storica titolare della Lema di San Miniato – contribuirà ad un importante progetto di ricerca sul tumore ovarico: nella serata di presentazione dell’Associazione Erina – voluta dai familiari – a Villa Sonnino sono stati raccolti ben 5.250 euro, grazie alla generosità degli oltre 200 presenti a cena. L’associazione guidata dalla figlia Elisa Leoni, ha consegnato l’assegno simbolico a Tommaso Simoncini, professore ordinario di ginecologia e ostetricia a Pisa.

Questa somma – ha spiegato Simoncini – servirà per far entrare nel vivo un progetto della giovane ricercatrice Marta Caretto: verranno acquistati i reagenti e non solo per uno studio che andrà ad analizzare il comportamento delle cellule sane nel tumore ovarico.

«Dall’individuazione di nuovi market in queste porzioni sane – ha spiegato Simoncini ai presenti – confidiamo che sarà possibile capire l’evoluzione del tumore per quanto riguarda aggressività, tendenza a formare metastasi e decorso. In tal modo – personalizzando sempre più la cura in base al singolo individuo – i medici potranno capire quali armi farmacologiche utilizzare». La serata è stata organizzata volutamente il 12 ottobre, il giorno in cui Erina avrebbe festeggiato il suo 71° compleanno. E fra un anno lo stesso Simoncini presenterà i risultati del progetto, probabilmente insieme alla ricercatrice. Durante la cena è stata allottata un’opera di Gianfranco Giannoni, dal titolo “Riflesso di una luna preziosa”. Il vincitore, il libero professionista di Santa Croce sull’Arno Stefano Casalini, ha deciso a sua volta di donarla alla neonata associazione, che deciderà che utilizzo farne. A strappare un sorriso c’era anche un invitato d’eccezione: l’attore Sergio Forconi, conosciutissimo per aver interpretato il ruolo del padre di Pieraccioni nel blockbuster Il Ciclone. La decisione di fondare un’associazione in ricordo di Erina è nata per volontà dei familiari – in primis il marito Ivano e le figlie Elisa e Valentina – perché Erina era la prima a dare conforto morale quando vedeva qualcuno in difficoltà. E ovviamente per trovare cure sempre migliori ad un tumore che provoca tante sofferenze.

Marco Sabia

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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