Il Tirreno

Pontedera

via alla variante 

Un nuovo centro pastorale da 2 milioni di euro a Ponsacco

Paola Silvi
Da sinistra la sindaca Francesca Brogi, il vescovo Andrea Migliavacca e don Armando Zappolini
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Da sinistra la sindaca Francesca Brogi, il vescovo Andrea Migliavacca e don Armando Zappolini

Finanziato dalla Cei con i fondi dell’otto per mille, tre anni per costruirlo Don Zappolini: "Sarà a disposizione della parrocchia e di tutta la comunità"

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PONSACCO. Uno spazio per tutti. Un luogo aperto al territorio dove l’accoglienza e la disponibilità saranno al primo posto.

Sono questi gli obiettivi ai quali dovrà rispondere il nuovo centro pastorale che nascerà a Ponsacco. «Inizia ufficialmente l’iter di un progetto che dovrebbe concludersi fra meno di tre anni». Così don Armando Zappolini, mente e cuore del piano, presenta un sogno che sta per diventare realtà. Un’idea dalle mille sfaccettature. «Perché il centro è stato pensato per le iniziative pastorali ma sarà anche al servizio della comunità. Dei nostri giovani del catechismo, che ogni anni superano le 90 presenze. Dei ragazzi delle scuole e delle associazioni che potranno sfruttare l’area».

I locali sorgeranno vicino al parcheggio della fiera cittadina, nella zona che si affaccia su via Giovanni XXIII. E si articoleranno su un grande salone polifunzionale, con altre otto stanze adatte ad ospitare attività sociali, ricreative e di aggregazione, per riunioni o incontri. L’edificio, che richiede un investimento di circa due milioni di euro, sarà finanziato con il contributo dell’otto per mille erogato dalla Conferenza Episcopale Italiana (Cei) e sarà convenzionato con il Comune. «Il centro darà voce e sostanza alla missione della Chiesa che si fa vicina a tutti, che sta sulla strada, accompagna, sostiene e coinvolge. Non è un caso se il centro sarà intitolato a don Tonino Bello. Un vescovo dalle scelte forti e coraggiose, ma profondamente innamorato di Gesù», continua il parroco. Di don Tonino Bello è l’espressione “Chiesa del grembiule”, a testimoniare il dovere, la bellezza, di stare sempre dalla parte degli ultimi. Espressione che secondo Zappolini calza a pennello per descrivere l’impegno della sua parrocchia e della città. «Vogliamo che il centro definisca lo stile del dialogo, fatto di ascolto e condivisione». Un futuro di attenzione alle differenze in cui ognuno si senta libero di fare la sua parte. «Il progetto strutturale – sottolinea don Armando – è pronto e anche le procedure urbanistiche. Non resta che articolare e organizzare i lavori che partiranno a breve».

Approvata dal consiglio comunale, la variante urbanistica per la costruzione del centro. «Abbiamo riconosciuto – entra nel merito la sindaca Francesca Brogi – l’interesse pubblico della struttura. Sarà un edificio attrezzato e a disposizione dell’intera collettività che a Ponsacco mancava. Non abbiamo un immobile chiuso, ampio e adeguato a svolgere questo compito di socializzazione e ospitalità per le varie realtà del territorio». Così il Comune, chiamato in causa, ha compiuto i giusti passi per appoggiare l’iniziativa. «Abbiamo previsto di espropriare alcuni terreni per garantire una strada di accesso al centro pastorale», spiega Brogi. Il prossimo passaggio riguarderà allora l’inizio della costruzione: «Ci vorrà del tempo ma le opportunità che si aprono, anche per le scuole del nostro comune che potranno usufruire dei locali, sono senza dubbio rilevanti», conclude la sindaca.

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