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Pontedera

i barchini tornano in pista 

Tamburi, pretattica e colori Castelfranco ritrova il Palio

Giacomo Pelfer
Tamburi, pretattica e colori Castelfranco ritrova il Palio

Presentazione dei rematori in vista dell’evento di domani (a porte chiuse) Dedica per tre protagonisti che non ci sono più: Antonio, Alfredo e Gabriele

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Giacomo Pelfer

castelfranco. L’aria di palio è tornata di colpo anche a Castelfranco, quasi inattesa, in una serata di fine settembre che ha rotto un digiuno lungo due anni e mezzo. L’ultimo fotogramma era stata la festa di San Bartolomeo (giugno 2019), con i contradaioli accalcati attorno al cencio.

Da allora sembra passata una vita. In mezzo due anni e quattro mesi, la pandemia e soprattutto il recente addio a tre castelfranchesi che il palio lo hanno immaginato, pensato e contributo a farlo crescere fin dagli albori: Antonio Bertoncini e Alfredo Scardigli, fondamentali nella storia di San Michele e San Pietro, insieme all’insostituibile Gabriele Manfredini, anima delle sfilate dei gialloneri ma soprattutto memoria storica del paese e ideatore di tutto il cerimoniale che fa da cornice al palio dei barchini.

A loro è stato dedicato infatti il primo pensiero nella serata di giovedì, durante la presentazione dei rematori ospitata quest’anno in piazza XX Settembre. Accompagnate dal rullo dei tamburi e dalle esibizioni degli sbandieratori, le quattro contrade hanno portato in piazza i barcaioli (come si dice a Castelfranco) che domani si sfideranno nel circuito di gara del 35° palio. Tra chi ha giocato a carte scoperte e chi ha preferito un po’ pretattica, la serata ha visto sul palco tanti veterani del barchino e qualche esordiente, dando le prime indicazioni su un palio che si correrà rigorosamente a porte chiuse, ma che sarà visibile via Facebook sulla pagina dell’Associazione palio dei barchini. «Non si dice mai chi corre il palio, anche solo per scaramanzia», ha risposto l’allenatore dei campioni in carica di San Bartolomeo, Matteo Pertici, al microfono di Maurizio Bolognesi.

Eppure sembra difficile poter togliere il posto a Stefano Veltri ed Elia Ciaraolo, che insieme hanno già vinto nel 2016, 2017 e 2019. Nel minipalio dovrebbe tornare in pista Luca Spagli, stavolta in coppia con Samuele Bartoli, mentre le ragazze del palio rosa, Federica Savoia e Sidny Velardi, sono entrambe alla prima esperienza. Più nutrita la squadra giallonera di San Michele, che può permettersi di scegliere fra tre donne e tre equipaggi maschili tutti d’esperienza. Nel palio rosa dovrebbero esserci ancora Sara Masoni ed Eleonora Demi (seconde nel 2019) anche se in squadra è disponibile pure Serena Marinai. Tra gli uomini si rivedono Matteo Francalanci e Roberto Bizzozzero, Jhonny Di Maria e Andrea Pescini, il giovane Gioele Luciani e i collaudatissimi Alessandro Trivella e Alessio Gragnoli. A due di loro sarà affidato il compito di rompere l’incantesimo che prosegue dal 2004.

I verdearancio di San Martino, invece, affideranno il palio a Samuele Campinotti e Daniele Quarta, l’unica coppia che negli ultimi anni è riuscita e rompere il dominio di San Bartolomeo vincendo il palio 2018. «Sul minipalio vedremo» ha detto l’allenatore e rematore Jacopo Mirarchi, anche se alla griglia di partenza dovrebbero esserci Francesco Nannei e l’esordiente Massimiliano Lorenzetti, mentre nel palio rosa ci sarà ancora Benedetta Cavallini, stavolta in coppia con la giovane Emma Papa alla prima esperienza. Sul barchino “rosa” di San Pietro a Vigesimo, invece, saliranno le campionesse in carica Francesca Marcori e Diletta Macchi, mentre il palio dei biancocelesti, come annunciato dall’allenatore Federico Monti, sarà affidato a Mirko Cipriano e Claudio Farese. Nel minipalio corsa per due posti tra Leonardo Musta, Antonio Maiorella e Alessandro Mariotti.

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