Il Tirreno

Pontedera

pensionata colta da malore 

Dopo la rapina choc, la badante conferma le accuse: "Li vidi in auto davanti alla villa"

Pietro Barghigiani
La villa della rapina ai danni di una pensionata poi colta da malore (foto Franco Silvi)
◗
La villa della rapina ai danni di una pensionata poi colta da malore (foto Franco Silvi)

La donna, in servizio nella casa accanto a quella colpita, al giudice ha ribadito la versione contro i due arrestati con l’accusa di essere gli autori dell’assalto

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. «Sì, li ho visti in auto passare davanti alla villa nel tardo pomeriggio. Erano in tre».

Nell’aula gip del Tribunale, in forma protetta per oltre due ore l’ex badante della famiglia che vive accanto alla villa della pensionata Giovanna Cristofani ha risposto alle domande del pm Sisto Restuccia e degli avvocati Alberto Marchesi e Marco Meoli che assistono i due arrestati con l’accusa di rapina.

Sono Alija Zuka, 32 anni e Adnan Zuka, 21. Qualche ore dopo il passaggio in auto, sostenuto dalla donna inizialmente complice e poi collaboratrice dei carabinieri, avvenne l’assalto nella residenza della signora che nella concitazione di quei minuti ebbe anche un problema cardiaco.

L’ex badante pentita vive da mesi sotto protezione in una località segreta. Si trova in un luogo sicuro protetta dai carabinieri che l’accompagnano all’esterno per qualunque necessità.

Il timore di ritorsioni era affiorato nei giorni scorsi quando la basista si era trovata faccia a faccia con i tre accusati, due ancora in carcere e uno tornato in libertà perché ha dimostrato che quel giorno si trovava a Pola.

«Devi dire la verità, sai che siamo innocenti» le avevano detto gli Zuka nell’aula delle udienze dove era in programma l’incidente probatorio per acquisire la testimonianza dell’ex badante.

La donna, difesa dall’avvocato Luisa Rita Sacheli, è stata chiamata a confermare quanto riferito ai carabinieri dopo l’episodio che mise a rischio la vita di un’anziana. Era il 15 febbraio scorso quando la donna fu legata con una sciarpa e schiaffeggiata perché non voleva dare ai tre rapinatori le chiavi della cassaforte.

L’anziana fu maltrattata a tal punto che ebbe un malore, un infarto, e sul posto arrivarono anche gli operatori sanitari del 118 che la rianimarono portandola al pronto soccorso dell’ospedale Lotti di Pontedera. La basista pentita è formalmente indagata, ma la sua collaborazione le ha risparmiato il carcere.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web