Il Tirreno

Pontedera

Casaglia, eccezionale scoperta: un’ostrica fossile da record

L.B.
Casaglia, eccezionale scoperta: un’ostrica fossile da record

Il rinvenimento a opera di un giovane ingegnere  

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MONTECATINI VALDICECINA. Stava facendo delle fotografie, sua grande passione. Quando, in un terreno vicino a Casaglia, nel territorio comunale di Montevatini Valdicecina, ha intravisto qualcosa che ha attirato la sua attenzione per forma e dimensioni. Non un semplice sasso, ci racconta, ma quello che si «è rivelato essere una grande conchiglia fossile».

Era la fine di agosto quando Aldo Benincasa, 26enne ingegnere di Rosignano, ha trovato una conchiglia da record. «Essendo un appassionato di fotografia vado spesso in quella zona, mi piacciono i paesaggi. Ho intravisto subito questa specie di grande masso. Il colpo d’occhio era notevole d’altronde». Poi, ha fatto esaminare, incuriosito, la scoperta all’Università di Pisa. Poche settimane ed è arrivata la risposta: «Mi è stato comunicato che si trattava di un’ostrica fossile risalente al periodo del Plio-Pleistocene dell’area pisana (valva ostrea edulis tipica del Pliocene “caldo”) risalente a cinque milioni di anni fa e di eccezionali dimensioni». C’è di più, fa notare: «La particolarità di questa ostrica è che avrebbe le dimensioni tali da essere proclamata la più grande conosciuta a oggi. Attualmente il record lo ha un’altra presente nel museo paleontologico di Asti di dimensioni e peso minori di quella trovata da me», spiega, scheda web dell’altra grande conchiglia alla mano. «Quella che ho ritrovato – specifica – risulta essere di circa tre centimetri più grande e di circa mezzo chilo più pesante rispetto a quella di Asti. Dalla stratigrafia si ritiene che sarebbe vissuta per circa 250 anni», sottolinea snocciolando i 24 centimetri di lunghezza, per i 17 di larghezza e gli oltre 2,6 chili di peso. E dopo il colpo d’occhio, dopo quella scoperta, con tanto di passaggio dall’ateneo pisano, l’idea: «Per rendere visibile a tutti questo reperto fossile ne ho fatto donazione al museo di storia naturale, il “MuSNa”, di via Eduardo De Filippo a Rosignano Marittimo. Ho subito pensato, quando mi hanno confermato da Pisa dell’entità, che mi sarebbe piaciuto donarla alla mia città, hanno una sezione ad hoc. E sono contento che oggi sia lì».L.B.

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