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Piaggio vince contro Peugeot: per i giudici la Casa francese ha “copiato” l’MP3
Il braccio di ferro dura da 6 anni, ora le sentenze di primo grado a Parigi e Milano. Il costruttore transalpino dovrà risarcire il danno
PONTEDERA. La lunga e travolgente estate dei successi italiani su quasi qualunque concorrenza internazionale (dal trionfo azzurro agli Europei di calcio, al record di medaglie alle Olimpiadi e Paralimpiadi di Tokyo, fino ai recenti trionfi europei delle nazionali di pallavolo femminile e maschile) si arricchisce di due nuovi allori. Il Tribunal judiciaire di Parigi e il Tribunale ordinario di Milano, con sentenze emesse a pochi giorni di distanza l’una dall’altra, hanno condannato Peugeot Motocycles (marchio oggi di proprietà della indiana Mahindra) per la contraffazione, col modello Metropolis, di un brevetto europeo relativo alla tecnologia dello scooter a tre ruote Piaggio MP3. Lo rende noto la stessa Piaggio, spiegando che «il brevetto di proprietà del Gruppo con sede a Pontedera oggetto delle sentenze favorevoli, seppur ancora soggette ad appello, riguarda il controllo del sistema che consente a un veicolo a tre ruote, in questo caso uno scooter, d’inclinarsi di lato come una moto tradizionale».
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Per questa violazione – accertata al termine di una lunga vicenda giudiziaria iniziata nel 2015, quando l’azienda della Vespa aveva citato in giudizio il concorrente francese per aver violato i suoi i brevetti, trasferiti sullo scooter Metropolis, veicolo utilizzato anche dall’allora presidente della Repubblica transalpino François Hollande – Peugeot Motocycles è stata condannata in Francia a un risarcimento del danno quantificato in 1,5 milioni di euro, cui si aggiungono ulteriori ammende per spese accessorie e legali. La decisione del tribunale di Parigi stabilisce inoltre l’inibizione per Peugeot Motocycles sul territorio francese alla produzione, promozione, commercializzazione, importazione, esportazione, uso e/o possesso di un qualsiasi scooter a tre ruote (tra cui il Metropolis) che utilizzi il sistema di controllo brevettato dal Gruppo Piaggio, pena una sanzione pecuniaria per ogni veicolo oggetto della contraffazione.
Il tribunale di Milano ha invece inibito a Peugeot Motocycles sul territorio italiano l’importazione, l’esportazione, la commercializzazione e la pubblicizzazione (anche attraverso internet) del modello Metropolis, stabilendo 6mila euro di penale per ogni veicolo venduto dopo il termine di 30 giorni dalla comunicazione della sentenza. Inoltre, Peugeot Motocycles dovrà ritirare dal commercio in Italia tutti i veicoli in contraffazione entro 90 giorni, pena un’ulteriore penale di 10mila euro per ogni giorno di ritardo nell’esecuzione del comando.
Considerando uno scenario maggiormente ampio rispetto alle sentenze, il Gruppo Piaggio rimarca come «i considerevoli investimenti nella ricerca e sviluppo che hanno consentito di essere all’avanguardia nella tecnologia dei veicoli a tre ruote, hanno portato il Piaggio MP3 a una posizione di leadership nel mercato di riferimento. Tali azioni si inseriscono all’interno di una più ampia attività di lotta alla contraffazione che il Gruppo presieduto da Roberto Colaninno intraprende da anni e che prevede il costante monitoraggio dei prodotti concorrenti e delle banche dati di brevetti a livello internazionale. Negli ultimi anni – conclude la nota – le azioni legali avviate dal Gruppo Piaggio hanno portato al riconoscimento dell’unicità del design e dell’innovazione tecnologica dei suoi prodotti, apprezzati in tutto il mondo».
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