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il caso 

«Scuolabus negato a cinque alunni» Poi arriva la soluzione

«Scuolabus negato a cinque alunni» Poi arriva la soluzione

Ragazzini di Lorenzana a piedi per raggiungere Fauglia  dove hanno iniziato a frequentare la prima media

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CRESPINA LORENZANA. Non c’è pace per il mondo della scuola nel territorio di Crespina Lorenzana. Non bastavano le polemiche per le iscrizioni alla scuola media solo per residenti. Ora il problema è lo scuolabus per chi abita a Lorenzana e frequenta la scuola della vicina Fauglia.

Alcuni genitori hanno segnalato che cinque bambini iscritti al primo anno di medie sono rimasti senza trasporto scolastico nei due giorni iniziali delle lezioni. Ma ora il Comune ha stabilito che il posto per questi alunni c’è e tutto sembra essersi risolto.

Un disagio legato al fatto che si tratta di due comuni diversi, ma anche in questo caso si tratta di costi e gestione del servizio scolastico.

«Avevamo fatto presente a giugno questo problema, chiedendo una soluzione che, evidentemente c’è stata ma in ritardo», dice Dalila Spaccarelli, membro del comitato “Genitori per una scuola senza confini” che si sta battendo contro la decisione del Comune di escludere i non residenti dalla scuola media di Crespina. Secondo la mamma, il consiglio d’istituto del comprensivo Mariti, si è mosso con largo anticipo nei confronti delle due amministrazioni comunali, quella di Fauglia e quella di Crespina Lorenzana, senza riuscire a eliminare i problemi registrati nei primi due giorni di scuola.

In realtà, secondo il sindaco di Crespina Lorenzana, Thomas D’Addona, dal Comune erano partite email alle famiglie: «Avevamo segnalato loro che le richieste d’iscrizione al trasporto scolastico erano state accettate con riserva e, prima di dare l’ok definitivo, avevamo bisogno di verificare la disponibilità di posti sullo scuolabus. Che, in effetti, percorre il tratto di strada tra Lorenzana e Fauglia trasportando i ragazzini di seconda e terza media. Quelli di prima media, quindi, non avevano il posto garantito inizialmente. Ma dopo un controllo glielo abbiamo assegnato».

Situazioni al limite, tra costi da sostenere per le amministrazioni comunali e servizi richiesti dalle famiglie per i loro figli. Tipici in terre di confine come quelle simili a Lorenzana. Ora questo problema sembra risolto, in attesa che il Tribunale amministrativo regionale (Tar) si esprima rispetto al ricorso delle famiglie, i cui figli sono stati esclusi dalla scuola media di Crespina. Anche se ormai l’anno scolastico è cominciato e sarà difficile far cambiare istituto agli alunni in caso di parere favorevole ai genitori.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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