Scuola: il servizio che aiuterà le famiglie
Chi vorrà gestirlo dovrà presentare un progetto entro il 17 settembre. Sarà garantita la sorveglianza all’uscita e all’ingresso
cascina. In un territorio con 11 plessi, 1800 alunni e alunne e la diffusa distribuzione delle famiglie sul territorio, a Cascina la gestione della scuola da parte delle famiglie non è semplicissima. E per questo, da anni, il Comune garantisce il progetto “Sicuri a scuola”, che ha permesso l’accoglienza, la sicurezza e la sorveglianza dei bambini e delle bambine. Andando incontro alle esigenze delle famiglie.
Anche quest’anno il progetto si rinnova e ci sarà tempo fino al 17 settembre per aggiudicarselo. Si farà con la consegna a mano delle offerte in busta chiusa. L’attività partirà dal 4 ottobre.
L’idea, come sempre, è quello di dare una mano alle famiglie nell’organizzazione della vita quotidiana, nell’ottica di un’armonica conciliazione tra la vita familiare e quella lavorativa.
L’obiettivo principale è quello di garantire l’accoglienza, la sicurezza e la sorveglianza dei bambini e delle bambine che frequentano le scuole primarie del territorio comunale. Questo con la possibilità di anticipare o posticipare di mezz’ora l’ingresso e l’uscita dei bambini e delle bambine a scuola rispetto all’orario delle lezioni.
Il servizio in campo serve anche per garantire, gratuitamente per il Comune e senza oneri per le famiglie, l’accoglienza e la sorveglianza degli utenti del trasporto scolastico nei plessi scolastici dove gli scuolabus comunali arrivano prima dell’inizio delle lezioni per esigenze organizzative.
Un modo per dare sicurezza alle famiglie, sapendo che i loro figli e le loro figlie non vengono lasciati soli e senza controllo. Ma come funziona? Chi si occuperà del servizio dovrà garantire la presenza di operatori e operatrici dedicati all’accoglienza, sorveglianza e intrattenimento dei bambini e delle bambine con attività ludico creative nella mezz’ora precedente l’inizio e nella mezz’ora successiva al termine delle lezioni a scuola. Ci sarà un addetto ogni 14 bimbi. Nel bando si precisa che, considerata l’emergenza Covid, i gruppi dovranno essere stabili, cioè composti sempre dagli stessi bambini e bambine .
Per quanto riguarda i problemi legati a eventuali contagi, dovrà essere sempre il gestore del servizio a garantire la tracciabilità dei bambini tramite un registro delle presenze.
Il progetto sarà finanziato sia da risorse comunali, stanziate sul bilancio pluriennale, che da quota di compartecipazione a carico della famiglia richiedente.
Il Comune potrà mettere a disposizione una cifra massima di 22.500 euro.
Libero Red Dolce
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