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Dopo la panchina arcobaleno vandalismi ai danni degli Scout

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Dopo la panchina arcobaleno vandalismi ai danni degli Scout

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BIENTINA. È andato in mille pezzi. Distrutto. Il gruppo Scout Bientina 1 ha trovato il vetro del finestrino del loro furgone rotto. «Un atto vandalico, gratuito perché è un mezzo modesto, non certo da rubare», dicono dal gruppo. È successo di nuovo. Prima la panchina dai colori arcobaleno imbrattata di vernice nera. Poi, a distanza di alcune settimane, il camioncino degli scout. Giorni difficili per il Comune di Bientina che si ritrova ancora una volta a fare i conti con azioni spregevoli. Al centro di un vortice di scorrettezze e disonestà.

Con l’intento però di denunciare queste vigliaccate e portare avanti i valori di inclusione e rispetto di cui entrambi gli oggetti sono, in qualche modo e anche se in maniera diversa, simbolo. La panchina perché testimonia un messaggio forte contro ogni tipo di discriminazione e violenza legata all’orientamento sessuale e all’appartenenza di genere. Il furgone degli scout perché caratterizza le attività dell’associazione. «È un mezzo prezioso – scrivono gli scout increduli – perché ci consente di trasportare il materiale per i campi e per tutto ciò che è propedeutico alla nostra proposta educativa». Proposta legata a sentimenti come l’amicizia, l’aiuto reciproco e la generosità. «Il furgone è uno strumento – aggiungono – che fra l’altro condividiamo volentieri con l’Associazione Lunperlatro, che si prende cura delle famiglie in difficoltà del nostro paese con pacchi alimentari e non solo».

Il danno non è solo materiale. È soprattutto morale. «Abbiamo deciso di condividere con la comunità ciò che è successo – scrivono su Facebook – perché chi ne è vittima non è il nostro furgone, ma il gruppo e in particolare i ragazzi. Chiediamo il sostegno di tutti».

E pronta è anche la risposta dell’amministrazione comunale che esprime solidarietà al gruppo scout e condanna fermamente l’atto vandalico: «È stato colpito chi educa e chi aiuta: è questo il punto. E non vogliamo, né possiamo tacere. Qualsiasi sia stata l’intenzione criminale di chi ha compiuto il gesto, colpisce al cuore una delle parti migliori della nostra comunità. Verrà sporta denuncia, ma chiunque sappia qualcosa di rilevante in merito, lo dica». Ecco l’appello ai bientinesi. «Non servono polemiche – aggiunge il sindaco Dario Carmassi – serve fare rete anche davanti a gesti oltraggiosi, esattamente quello che sappiamo fare meglio in tante occasioni di festa».

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