Il Tirreno

Pontedera

sventato il raggiro dell’acqua inquinata 

Pensionato di 92 anni mette in fuga i truffatori

Pietro Barghigiani
Pensionato di 92 anni mette in fuga i truffatori

Uno si è presentato in divisa da vigile urbano. L’anziano: sono vecchio ma non scemo, volevano farmi mettere i soldi in frigo

2 MINUTI DI LETTURA





Pietro Barghigiani

pontedera. «Sono vecchio, ma non scemo. Volevano farmi mettere i soldi nel frigorifero. Quando ho detto che avrei chiamato i carabinieri sono scappati».

L’anagrafe non conta per il pensionato di via De Nicola che ieri mattina ha avuto intuito e coraggio per mettere in fuga due truffatori che aveva congegnato un raggiro con tanto di travestimento. Sulla carta d’identità c’è scritto che ha 92 anni.

Un’età che potrebbe rappresentarlo come vulnerabile. È solo apparenza. E lo ha dimostrato ieri mattina facendo ragionare il cervello e sapendo come affrontare estranei che avevano suonato alla sua abitazione.

Erano in due. Uno era vestito da agente della polizia municipale. Una divisa magari non originale, ma per un occhio non professionale poteva essere utile a ingannare la vista di un semplice cittadino. L’altro si è presentato come un tecnico di Acque Spa.

«Buongiorno, in zona c’è un problema di acqua inquinata, dobbiamo controllare» è stato l’esordio dei truffatori.

Il pensionato li ha fatti entrare in casa.

Ha aperto tutti i rubinetti, dalla cucina al bagno. Poi è arrivata la “sentenza”. «Sì, l’acqua è inquinata anche da lei – hanno aggiunto nel copione della truffa i due –. Deve mettere soldi, oro e medicine in frigorifero altrimenti rischiano di venire danneggiati».

A sentire quelle parole l’anziano si è ricordato di saper stare al mondo e che non era arrivato per caso a quelle 92 primavere.

«Giravano per casa e a un certo punto ho chiesto di vedere i documenti – racconta al Tirreno il pensionato –. Quello in borghese mi ha allungato un foglio che poi ha subito ritirato. Quando mi hanno detto dei soldi e dei preziosi da mettere nel frigo ho capito che c’era qualcosa che non andava. Non mi sono fatto prendere per il naso. Ho iniziato a dire che avrei chiamato i carabinieri e li ho buttati fuori di casa».

Il 92enne già in passato aveva avuto a che fare con disavventure del genere. Una era stata la truffa dello specchietto che gli era costata 130 euro per ripagare un danno inesistente.

Da giorni i carabinieri invitano i cittadini a non aprire la porta a un sedicente maresciallo dell’Arma che ha già colpito tra Pontedera, Bientina e Calcinaia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino