Vergero si allarga e va anche a Chiusi
Il gruppo proprietario della discarica di Chianni insiste: «Alla Grillaia la soluzione per lo smaltimento dell’eternit»
Alessandro Bientinesi
Chianni. Dopo la discarica di Chianni, un nuovo impianto per il conferimento e il recupero dei rifiuti agricoli viene acquisito dal Gruppo Vergero in Toscana. Il nuovo proprietario, insieme alla Nuova Servizi Ambiente, della Grillaia, dunque, sembra puntare forte su un business che a Ponsacco e Chiusi ha già due importanti hub a disposizione. Il nuovo impianto sorgerà proprio nella provincia senese, ma avrà ricadute importanti per l’azienda torinese anche per l’impianto in Valdera. Il sito nel quale sorgerà l’impianto è localizzato in un’area industriale in via di riqualificazione che si estende su 16.000 metri quadrati complessivi di cui 5.000 coperti ed è composto da cinque stabili industriali e una palazzina uffici. Per il recupero architettonico e l’adeguamento degli impianti, il Gruppo ha già stanziato due milioni di euro, mentre altri due milioni saranno impiegati per l’acquisto delle attrezzature necessarie allo svolgimento delle operazioni. Questi si aggiungono agli altri due milioni versati per la Grillaia e che porterebbero, nell’arco di pochi mesi, il totale di investimenti in Toscana a quota sei milioni di euro.
E sulla Grillaia? Non ci sono passi indietro, al momento e nonostante le richieste del territorio per un passo indietro sul capitolo eternit. «Grazie all’acquisizione della Grillaia, sarà possibile dare una soluzione per lo smaltimento dei manufatti in eternit, largamente diffusi nelle campagne toscane – spiega Vergero -. Con oltre 6.000 clienti serviti in tutta la regione, due impianti già attivi e numerose convenzioni con le principali associazioni di categoria, abbiamo come Gruppo sviluppato una vasta esperienza sul territorio e prevediamo nuovi investimenti mirati a beneficio dell’economia circolare».
A Chianni, dunque, l’arrivo per l’eternit è dato per certo. Il nuovo impianto di Chiusi verrà addirittura inaugurato ancora prima, a ottobre. «Dopo 2 anni di ricerca di un luogo adatto allo sviluppo delle nostre attività di recupero dei rifiuti agricoli – afferma Marco Vergero, presidente del Gruppo Vergero – abbiamo finalmente trovato nel sito di Chiusi la struttura adatta alle nostre necessità. La localizzazione di un secondo stabilimento all’interno del comune di Chiusi è stata da noi fortemente voluta: dopo anni di collaborazione proficua con le istituzioni e la comunità locale, siamo felici di contribuire alla riqualificazione di un’area industriale in declino, favorendo, inoltre, l’occupazione locale con 10 nuovi posti di lavoro. La fine dei lavori e l’inaugurazione avverrà nel prossimo mese di ottobre».
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