Quando la solidarietà marcia con i pellegrini lungo la Via Francigena
Progetti di raccolte fondi hanno preso corpo questa estate attraverso progetti su supporti a disabili e malati gravi
SAN MINIATO. Sempre più appassionati, in questa lunga estate calda, hanno scelto il cammino, unico settore del comparto turistico che durante la pandemia ha retto il colpo; molti di questi pellegrini, però, sono passati da San Miniato, diretti a Roma per progetti di inclusione o di beneficenza.
È il caso dei due personal fundraiser sportivi, (due volontari che hanno deciso di raccogliere fondi per la loro causa) Massimo Pedersoli e Daniele Matterazzo che,il 25 agosto, hanno fatto tappa nella città della Rocca e sono stati accolti dalla vicesindaco Elisa Montanelli, incontrandosi casualmente lungo la via Francigena e decidendo di unire le forze nel cammino.
Massimo Pedersoli è partito da Trieste con l’amico Alessio per raccogliere fondi per la Lega italiana fibrosi cistica, in un percorso che arriva fino a Santa Maria di Leuca. L’iniziativa Vivi ogni respiro è un progetto di pellegrinaggio per la sensibilizzazione sulla fibrosi cistica con raccolta fondi per la Lifc.
Daniele Matterazzo invece è impegnato per Fondazione Salus Pueri per progetti e raccolte fondi per la pediatria di Padova, ed è l’ideatore di “In cammino per la pediatria di Padova”, partito il 5 agosto dalla Valle D’Aosta verso Roma.
Il 26 agosto ha invece fatto tappa a San Miniato la delegazione “InSuperAbile” , accolta dal sindaco Simone Giglioli e dalla giunta, una staffetta di 1000 chilometri partita dal Gran San Bernardo il 14 agosto lungo la via Francigena per arrivare a Roma il 12 settembre. Vari gruppi di camminatori o ciclisti con patologie o disabilità che si sono alternati percorrendo tappe del cammino e scambiandosi un simbolico testimone. Un’occasione per dimostrare quanto sia importante unire le forze quando si toccano temi come inclusione e solidarietà che coinvolge diverse associazioni: la Rosa Running Team, squadra dilettantistica con atleti con disabili e con patologie, Se Vuoi Puoi che tende una mano ai malati di sclerosi multipla e PedalAbile, l’associazione fondata da Roberto e Riccardo, padre e figlio, “abile e Super abile”.
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