Il Tirreno

Pontedera

San Miniato, non ci saranno nuovi poli scolastici

Giacomo Pelfer
San Miniato, non ci saranno nuovi poli scolastici

La replica del sindaco giglioli alla consigliera di opposizione 

3 MINUTI DI LETTURA





San Miniato. «La progettazione di nuovi poli scolastici non è all’ordine del giorno. Ci sono situazioni da migliorare, ma in linea di massima vogliamo mantenere l’attuale assetto». Il sindaco di San Miniato Simone Giglioli ribatte così alle critiche della consigliera Manola Guazzini, capogruppo della lista Cambiamenti, in merito alle criticità delle scuole sanminiatesi a pochi giorni dalla ripresa delle lezioni, pubblicate sul Tirreno. Criticità dettate, a detta di Guazzini, dalla mancanza di una programmazione che, secondo la consigliera d’opposizione, dovrebbe puntare alla creazione di due nuovi poli scolastici, uno dove riunire tutte le scuole dell’obbligo di Ponte a Egola e un altro per il resto della Valdegola, dove la carenza di iscritti ha impedito per la prima volta la formazione della prima classe alle elementari de La Serra.

«I numeri a La Serra erano risicati – ammette Giglioli – ma è solo un problema di quella classe di età, mentre le successive sono più nutrite. Basti pensare che al contrario, alla materna di Balconevisi, abbiamo avuto solo quest’anno 23 iscrizioni. Quindi non credo che per salvare le scuole della Valdegola serva un polo scolastico: l’unico risultato sarebbe la dismissione della materna di Balconevisi che oltretutto è un edificio ristrutturato e antisismico. Noi vogliamo mantenere l’attuale assetto. Piuttosto serve uno sforzo per convincere i cittadini a usufruire dei servizi che ci sono, iscrivendo i figli nelle piccole scuole di paese che sono l’essenza delle nostre frazioni».

Discorso analogo per Ponte a Egola, «dove nido e materna sono edifici nuovi – dice il primo cittadino – mentre anche le elementari non mostrano particolari problemi. Solo alle medie ci sono delle difficoltà dovute al fatto che la struttura è nata dalla riconversione di edifici diversi». Quest’anno in particolare, come ricordato da Guazzini, il Comune sarà costretto a prendere un locale in affitto nei pressi della scuola, con ingresso dalla Tosco Romagnola, per sopperire alla carenza di spazio per una classe. «È l’unica soluzione per evitare di mettere un modulo prefabbricato in giardino – afferma Giglioli – ma crediamo sia una situazione transitoria solo per quest’anno. Se poi la carenza di spazio dovesse permanere allora sarà necessaria una riflessione». Alle elementari di Ponte a Egola, invece, a preoccupare le famiglie è stata la concessione di una sola classe a tempo pieno. «C’è un problema di organici a livello nazionale – riprende il primo cittadino - lo stesso che ha impedito al Marconi di attivare il liceo linguistico: un paradosso in una situazione in cui è richiesto il distanziamento. La consigliera Guazzini, però, dovrebbe sapere che i criteri per suddividere i ragazzi nelle classi sono di esclusiva competenza della scuola». Da qui la replica contro l’accusa di non avere una visione a lungo termine: «La programmazione c’è sempre stata – aggiunge – e lo dimostrano i tanti finanziamenti ottenuti. Quest’anno andremo a gara per la nuova scuola primaria di Ponte a Elsa, mentre abbiamo avviato un piano di fattibilità per il nuovo nido “Pinocchio” a San Miniato Basso».

Giacomo Pelfer

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani