Il Tirreno

Pontedera

chianni 

Nonna Lina, 100 anni vissuti sempre nella sua terra

Nonna Lina, 100 anni vissuti sempre nella sua terra

2 MINUTI DI LETTURA





chianni. Quando Lina Bacci nasce a Chianni, in una località di campagna che tutti conoscono come il Taffo Bianco, l’Italia sta uscendo da uno dei periodi più bui della sua storia. La prima guerra mondiale e la Spagnola hanno decimato generazioni di bambini e adolescenti. Quel 24 agosto 1921, però, la situazione non è delle migliori. Le squadre fasciste prendono sempre più forza, preludio alla violenza e alla marcia su Roma che arriverà poco più di un anno dopo.

Anche nelle campagne la situazione è difficile, il biennio 1919-1920 vede il paese in una profonda crisi economica. Ma Lina Bacci, lo dimostra fin da piccolissima, ha una tempra in grado di superare tutte queste difficoltà. Inizia presto a lavorare nei campi e lo farà praticamente per tutta la vita. Vivendo dei prodotti della terra e, per arrotondare, vendendo qualche fiasco di vino. Non si allontanerà mai dalla sua Chianni, neppure dopo il matrimonio con Luigino Sandroni. Cambia soltanto casa e neppure durante la guerra lascerà il suo paese, nascondendosi con la prima delle sue figlie, Adriana nata nel 1943, in un rifugio sotto casa scavato con le sue mani. Nonna Lina, oggi, è ancora lì. È rimasta vedova 30 anni fa, ma il 24 agosto scorso è stata festeggiata da tutto il paese. È la persona più anziana del Comune di Chianni. Una ricorrenza che l’amministrazione comunale e il primo cittadino Giacomo Tarrini hanno voluto celebrare con la consegna di una targa. «Abbiamo voluto portare i nostri auguri a nome di tutta cittadinanza di Chianni e celebrare quelle generazioni a cui dobbiamo essere grati per aver costruito il nostro presente e prendere spunto per fare lo stesso con i nostri figli e nipoti», dice il sindaco. Grande festa anche per tutta la famiglia di nonna Lina, che è bisnonna e ha ben 6 pronipoti. «La sua vita è stata molto dura, ha lavorato tanto – spiega la figlia Adriana, che oggi ha 78 anni, quattro in più della sorella Moranda – Ha 100 anni ma sta bene ed è ancora molto lucida, legge il giornale praticamente tutti i giorni e si informa in tv per le notizie dal mondo. Adora le telenovele e fa la calza, una delle sue più grandi passioni». Nonna Lina ha superato anche il complicato periodo legato al Covid-19. «All’inizio non era facile farle capire cose stesse accadendo, poi per tutti è stata una liberazione la vaccinazione che ha fatto al distretto della Rosa di Terricciola. Anche se queste varianti ci preoccupano un po’».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera