Italia
«Per lo spettacolo serve il Green pass»: compagnia teatrale insultata dai no Vax
La Hystrio ha pubblicato su Facebook la locandina dello show con le indicazioni per l’accesso. Il presidente Meini: «Una pioggia di commenti assurdi, ci hanno anche augurato di chiudere»
CAPANNOLI. Una locandina teatrale all’apparenza innocua ha scatenato il putiferio social. “Ingresso consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi anti-Covid”. Apriti cielo. «Nei commenti al post su Facebook ci hanno detto di tutto – racconta Fabrizio Meini, presidente della compagnia teatrale Hystrio Teatro –. Per esempio che si sentono discriminati perché rifiutano di iniettarsi grafene. Ma a ferirci di più sono stati i commenti di chi ci augurava di chiudere bottega». Andiamo con ordine e partiamo dal principio di questa storia.
La compagnia teatrale Hystrio Teatro, con sede legale a Capannoli, decide di mettere in scena uno spettacolo dal titolo “La ragazza dello swing” e di organizzare, in collaborazione con le amministrazioni comunali, un tour in alcuni teatri della zona.
Una delle tappe dello show è al teatro Laveria di Montecatini Valdicecina. Gli attori devono salire sul palco il 21 agosto e, in vista dello spettacolo, Fabrizio Meini decide di pubblicare la locandina sulla pagina Facebook della Hystrio Teatro per pubblicizzare l’evento. Il manifesto dello spettacolo è quello che si trova qui in pagina: c’è la foto di una donna e ci sono le informazioni relative a luogo e orario della rappresentazione. Poi c’è scritto, all’interno di un riquadro rosso, che per assistere allo spettacolo serve il Green pass.
Concetto ribadito anche nel post. “Sulla base delle nuove disposizioni del decreto legge 23 luglio 2021 n. 105, l'accesso al teatro sarà consentito esclusivamente agli spettatori muniti di una delle certificazioni verdi Green pass Covid: vaccinazione, test molecolare o antigenico rapido negativo effettuato nelle ultime 48 ore o la guarigione da Covid. Non sarà consentito l'accesso a persone sprovviste di Green pass». Pare che tutto ciò abbia scatenato una pioggia di commenti (poi rimossi da Meini) non proprio lusinghieri.
In pratica, secondo quanto racconta il regista teatrale, alcuni commentatori affermavano con toni coloriti di sentirsi discriminati dalla richiesta del Green pass. Facendo anche richiamo alla presunta nocività dei vaccini e di ciò che contengono.
Insomma, la compagnia teatrale si è sentita ingiustamente attaccata. «Per quanto riguarda lo spettacolo del 21 agosto, dell’organizzazione si è occupato il Comune – spiega Meini, che è anche il regista de “La ragazza dello swing” –. E il Comune ci ha chiesto di inserire sul manifesto la necessità del Green pass per poter assistere allo spettacolo. Ma, qualsiasi cosa si possa pensare riguardo alla certificazione verde, c’è una norma nazionale che lo impone in determinate situazioni. Perciò se fossimo stati noi gli organizzatori dell’evento ci saremmo comportati nello stesso modo».
Fatto e stampato, il manifesto è stato quindi postato su Facebook. «Sono cominciate a fioccare le faccine che ridono. E poi i commenti offensivi e gli insulti – prosegue Meini –. Ma il commento che mi ha fatto arrabbiare di più è stato quello in cui ci hanno augurato di fallire».
Anche perché quello del lockdown non è stato un periodo facile per le compagnie teatrali, rimaste senza palchi e senza possibilità di mettere in scena i loro spettacoli.
«Dopo un anno e mezzo di vuoto assoluto e dopo aver fatto di tutto per riuscire a sopravvivere sentirsi augurare il fallimento è qualcosa che, le giuro, mi ha preso allo stomaco». Meini sottolinea che non gli era mai capitato, in passato, di essere al centro di commenti simili.
Perciò la sua prima reazione è stata di sorpresa. «Non conosciamo le perone che hanno commentato quel post. Non sono persone che hanno avuto a che fare un la compagnia in passato. Molte non sono neanche toscane. Forse hanno visto il post dopo che l’ho sponsorizzato su Facebook».
Letti e conservati i commenti, Meini li ha poi rimossi. E lo spettacolo è poi andato in scena, nonostante i commenti. Nel giorno e nell’ora stabiliti. Senza intoppi e nella gioia di chi ha lavorato alla sua creazione e messa inscena. Per esempio l’attrice Stefania Pugi.
«E il teatro era pieno, con nostra grande soddisfazione. E alla faccia dei no Vax. C’era un addetto impiegato dal Comune di Montecatini Valdicecina che si occupava di controllare i Green pass all’ingresso e le persone erano tranquillissime». E adesso la compagnia teatrale guarda al futuro. Sia a quello immediato sia a quello meno prossimo.
«Intanto abbiamo un altro spettacolo programmato per il 12 settembre, a Pontedera. Poi, se le cose ripartono, possiamo anche fare degli investimenti. Ma fino a che non c’è certezza di continuare a lavorare aspettiamo».
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