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Il Pd provinciale verso il congresso Anche Toti tra i nomi per la segreteria

Il Pd provinciale verso il congresso Anche Toti tra i nomi per la segreteria

Il sindaco di Castelfranco, lettiano di ferro, sarebbe il prescelto di una parte se non si arriverà a una candidatura condivisa

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CASTELFRANCO. Il Pd pisano vuole uscire dalla lunga fase del commissariamento. Nel prossimo novembre è previsto il congresso per l’elezione del nuovo segretario provinciale. L’obiettivo sarebbe quello di individuare un nome condiviso. Ma non è così semplice, anzi. Tra la sinistra del partito e gli ex renziani, certe tensioni e divisioni non sono mai state ricomposte del tutto. Si passa semmai da una tregua all’altra. Com’è successo per l’unione comunale di Pisa, che ha ritrovato il segretario Ranieri Del Torto dopo l’autosospensione, in seguito, e non è un caso, alla nomina del pisano Enrico Letta alla segreteria nazionale.

Ora sotto la guida della commissaria, la senatrice Valeria Valente, il Pd pisano ha impostato una strada che, dopo la festa provinciale di fine settembre, porterà al congresso. Il candidato condiviso, se mai sarà individuato, non potrà che passare da una serie di confronti, che si preannunciano aspri, ma anche dalle proposte che le correnti decideranno di mettere sul tavolo.

Una di queste potrebbe vedere candidato Gabriele Toti, sindaco di Castelfranco. Lettiano di ferro, sul suo nome potrebbero convergere coloro che guardano alla sinistra del partito, un tempo definiti zingarettiani (Piazza Grande), ma che poi si sono a loro volta suddivisi in sotto correnti. I rapporti tra Letta e Toti potrebbero spingere a favore del sindaco di Castelfranco, ma già dalla parte riformista, o ex renziana, gira l’identikit, un giovane, che potrebbe essere contrapposto: si tratterebbe di Mario Iannella, segretario del circolo Pd di Pisanova, uno dei principali del capoluogo.

Nel frattempo, in attesa delle elezioni comunali a Vecchiano, Buti e Santa Luce, l’indicazione che arriva dalla commissaria Valente è «quella di allargare e coinvolgere oltre i confini stretti del partito, guardando alla società civile». Così, traendo spunto dal percorso delle Agorà avviato da Letta, anche in ambito provinciale ci si muove di conseguenza. In una lettera ai segretari delle unioni comunali e dei circoli, Valente ha illustrato i tavoli di lavoro, con relativi protagonisti, che hanno il compito di lanciare «una fase di confronto programmatico anche nel Pd di Pisa». Sono stati definiti otto tavoli tematici, con due coordinatori ciascuno. Tra i prescelti, nomi assai noti come l’ex sindaco di Pisa Marco Filippeschi e l’ex assessore Fabrizio Cerri. Ma ci sono anche molti giovani, ad esempio Beatrice Ferrucci, Mirko Terreni, Irene Masoni. Ma soprattutto ci sono profili di coloro che non sono necessariamente iscritti. È il caso di Paolo Malacarne, primario di Rianimazione a Cisanello, vicino all’ex deputato Paolo Fontanelli e candidato alle regionali di Sinistra Civica Ecologista. Oppure di Jonni Guarguaglini, presidente Area Valdicecina di Confesercenti Toscana Nord. Ci sono anche esponenti del mondo sindacale come Tania Benvenuti (Cgil) e Luca D’Onofrio (Federconsumatori).

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