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Alunni esclusi dal progetto “Senza zaino” Monta la protesta

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CRESPINA lorenzana. «L’inizio della scuola tra 20 giorni, finalmente in presenza, è un grande risultato per tutto il nostro Paese, nella speranza che questo possa essere l’inizio del ritorno alla normalità per tutti. Purtroppo c’è il serio rischio che a Lari, questa normalità non ci sia». Con questo grido d’allarme, il comitato di Italia Viva Casciana Terme Lari prende posizione sui problemi legati alla scuola secondaria Cozzi di Crespina che fa parte dell’istituto comprensivo Mariti di Fauglia, scuola capofila delle “Reti senza zaino”.

«In alcune famiglie di Lari, infatti, ancora non si sa se i ragazzi potranno proseguire nella scuola secondaria il percorso iniziato nella primaria col metodo “Senza zaino” – prosegue Italia Viva –. Da gennaio a oggi molto si è scritto e parlato troppo spesso alla facile ricerca del cavalcare l’onda dell’ingiustizia resa alla dozzina di bambine e bambini restati fuori per una discutibile scelta politica. E queste famiglie sono rimaste sole in una battaglia anche più grande di loro, che di sicuro non avrebbero voluto fare e che molti non hanno neppure iniziato, abituati a non reagire. Italia Viva invece vuole porre l’accento sulla visione del futuro. La scuola, la qualità della scuola, dovrebbe essere la visione primaria della politica. E se esiste una scuola diversa, dove i bambini hanno davvero le stesse possibilità, dove sono educati alla collaborazione, alla non violenza, alla propria e altrui individualità come un valore, questa è stata pensata e realizzata. Si colga quindi l’opportunità, si spalanchino ancora di più le porte perché cresca e si espanda il metodo “Senza zaino” e le aule che lo ospitano. È chiaro che vogliamo ovviamente contribuire a tutelare quei 16 bambini e bambine che oggi sono fuori dal progetto, ma soprattutto chiedere di guardare al futuro e vedere scuole di qualità allargarsi più che limitarsi».

Sull’argomento interviene anche Sinistra Civica Ecologista provinciale. «La vicenda della scuola Cozzi di Crespina Lorenzana ci lascia senza parole. Non pensiamo sia utile, necessario o auspicabile per un sindaco entrare nel merito di come utilizzare gli spazi didattici di una scuola. Il sindaco, la giunta e i consiglieri di maggioranza hanno ridotto artificiosamente la capienza della nuova scuola per evitare che gli studenti non residenti nel comune di Crespina Lorenzana venissero iscritti. Siamo vicini ai 16 scolari tagliati e chiediamo che possano frequentare la scuola in cui hanno fatto domanda. Siamo vicini agli abitanti residenti che hanno la legittima paura di una riduzione dei plessi scolastici».© RIPRODUZIONE RISERVATA



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