Il Tirreno

Pontedera

l’iniziativa a settembre a fornacette 

Un triangolare di calcio per promuovere la cultura del “dono”

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calcinaia. Un grande evento attende il “Piero Masoni” di Fornacette sabato 25 settembre con un triangolare di calcio che coinvolgerà la Nazionale Italiana Trapiantati, le vecchie glorie dell’Fc Fornacette e una rappresentativa di medici e infermieri dell’Azienda ospedaliera pisana. Lo scopo della giornata però sarà quello della promozione e della diffusione per la donazione di organi e tessuti.

“Donare è vita” sarà il motto coniato per questa importante giornata a cui hanno aderito con il patrocinio Admo (Associazione donatori midollo osseo), Adisco (Associazione donatrici italiane sangue cordone ombellicale), Vite, Avis comunale di Fornacette, Aido e Fratres. «Ringrazio anzitutto gli organizzatori dell’evento per l’attenzione che hanno sul problema della donazione degli organi e del sangue che sono strettamente collegate perché l’una supporta l’altra e diventa decisivo per salvare molte vite – dice il dottor Alessandro Mazzoni, direttore del Centro trasfusionale di Cisanello –. Sono contento di essere coinvolto in questa partecipazione soprattutto un evento che faccia ricordare quanto sia importante donare gli organi e il sangue».

Il Centro trasfusionale di Cisanello è andato incontro quest’anno a una grave carenza di sangue. «Per la prima volta – prosegue Mazzoni – abbiamo aperto ai nostri donatori anche l’ultima domenica di luglio quando solitamente siamo chiusi. L’apertura è stata fatta di concerto con tutte le associazioni. L’attuale situazione è di uno stato emergenza abbastanza elevato. Da circa dieci quindici giorni, le nostre scorte non superano mai il cinquanta per cento della scorta minima e dovendo garantire il supporto ordinario al nostro ospedale. La ripresa del lavoro a pieno regime all’interno dell’ospedale, dopo il lungo lockdown, ha comportato una richiesta maggiore di sangue, per permettere di effettuare gli interventi chirurgici che avevano subito dei ritardi dovuti alla pandemia».

«Per quanto riguarda i donatori – aggiunge – siamo in una situazione di costante crescita rispetto sia al 2019, ultimo anno ordinario, sia al 2020, anno straordinario. Questo fa ben sperare per il futuro perché possiamo contare su circa 9.500 donazioni all’anno, segno di grande sensibilità e solidarietà della nostra comunità. Sono dell’avviso che possiamo fare ancora meglio e invito tutti ancora una volta a essere presenti al “Piero Masoni” di Fornacette sabato 25 settembre perché è veramente importate capire e far capire l’importanza della donazione degli organi, del sangue e dei tessuti. Insieme possiamo salvare molte vite». © RIPRODUZIONE RISERVATA



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