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Pontedera

LA LOTTA ALLA PANDEMIA 

Pontedera nemica del coronavirus Già 110mila vaccini in quattro mesi

Paola Silvi ;
Pontedera nemica del coronavirus Già 110mila vaccini in quattro mesi

Soddisfatto il sindaco Matteo Franconi: «L’incremento di giovani e giovanissimi è un segnale molto positivo»

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Paola Silvi

PONTEDERA. Saranno l’effetto Green pass, la paura di ammalarsi o i ripetuti appelli di personaggi di spicco come il presidente del consiglio Draghi o il Papa, ma la somministrazione dei vaccini all’hub di Pontedera sta procedendo a gonfie vele. «Dopo 4 mesi dall’apertura – dice il sindaco Matteo Franconi – il nostro centro vaccinale in piazza del Mercato conta 110mila vaccinazioni». Mille dosi di vaccino al giorno. Quasi 80 vaccinati ogni ora. Un ingranaggio a pieno ritmo che ha prodotto 67mila prime dosi e 43mila seconde dosi. Con un’accelerata per la fascia d’età dai 12 ai 19 anni e un’impennata in quella tra i 20 e i 29 anni. Allargando poi la prospettiva i numeri salgono.

In tutta la zona sociosanitaria che va dalla Valdera all’Alta Valdicecina si contano 185mila vaccinazioni. Si guarda col sorriso insomma alla possibilità di immunizzarsi. «La generale soddisfazione delle persone che hanno scelto l’hub di Pontedera – spiega il sindaco – ci fa pensare con prudente ottimismo all’ultimo miglio che ci separa dalla immunità di comunità: vaccinarsi è l’unica soluzione possibile per uscire definitivamente dalla pandemia». Così se per il primo cittadino il vaccino è la sola strada percorribile, il bilancio delle somministrazioni conferma questa tendenza. Con i ragazzi in prima linea che danno una lezione di vita agli adulti. È la lezione di chi coglie un’opportunità per mettersi in sicurezza. Di chi vuol farsi trovare pronto a settembre, con l’inizio della scuola. E vuol scongiurare il ritorno della didattica a distanza. Ed è la lezione di chi vuol sentirsi libero di viaggiare o di frequentare bar, ristoranti, palestre e musei. «L’incremento dei giovani e giovanissimi che decidono di fare quel gesto indispensabile alla salute individuale e collettiva – sottolinea appunto il primo cittadino – rende ancor più bello quel patto generazionale attraverso cui i nipoti proteggono i nonni». La ricetta per non rivivere l’angoscia delle chiusure, per tutelare gli altri, amici e parenti. Per provare a far qualcosa contro il Covid che, anche in questi giorni sta colpendo duro. Con casi di persone positive che quotidianamente a Pontedera, tanto per fare un esempio, sfiorano quasi sempre la decina. Questi traguardi incoraggianti meritano allora lodi e onori. «È un risultato importante – prosegue Franconi – conseguito in primo luogo grazie alla professionalità e alla dedizione degli operatori sanitari e dei volontari che presidiano ogni giorno la struttura». Ma non solo. È tempo di ricordare chi ha permesso la nascita dell’hub, dal punto di vista pratico e strutturale. «Non mi stancherò mai di ringraziare le attività economiche del nostro territorio che con il proprio contributo hanno reso possibile la realizzazione del centro vaccinale e che hanno consentito al sistema pubblico di erogare un servizio fondamentale ma non scontato per la nostra città».

Non resta che sperare che il boom di adesioni non cali. «Avanti così e grazie a tutti coloro che hanno già fatto il proprio ciclo vaccinale e a coloro che lo stanno per fare», conclude il sindaco.

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