Il Tirreno

Pontedera

il grido d’allarme di un rappresentante d’istituto 

Criticità in vista per gli studenti del liceo XXV Aprile: «Non abbiamo certezze sull’inizio delle lezioni»

2 MINUTI DI LETTURA





Pontedera. Attraverso una nota Matteo Becherini, uno dei rappresentati d’istituto del liceo XXV Aprile di Pontedera, ha segnalato alcune criticità sugli spazi della scuola, sulla riapertura delle aule e sul nuovo anno scolastico che, tra qualche settimana, porterà nuovamente alcuni studenti al Palazzo blu di viale Africa, come del resto già succedeva per motivi di distanziamento durante l’anno appena concluso. «Sono passate due settimane dalla mia ultima segnalazione sulla situazione critica del XXV Aprile – scrive Becherini – a oggi non abbiamo ancora certezze sull’inizio del nuovo anno scolastico e, per questo motivo, sono costretto a intervenire di nuovo».

Già a inizio agosto, infatti, Becherini aveva esposto alcuni problemi che gli studenti dovranno affrontare al loro ritorno in aula a partire da settembre. «Manca circa un mese all’inizio dell’anno scolastico – continua – e non sappiamo ancora in che condizioni rientreremo, almeno noi studenti del liceo XXV Aprile». Secondo Becherini, lo spostamento di alcune delle classi della scuola Curtatone e Montanara dall’edificio di via della Stazione Vecchia verso un piano del Palazzo blu danneggerebbe i liceali, sottraendo loro degli spazi adesso a disposizione. «Dopo la decisione del Comune di occupare un piano che doveva essere adibito alle classi dell’istituto Marconi, che attualmente occupano le aule del XXV Aprile, gli studenti del liceo sono costretti a rinunciare a tutte le aule ricreative e ai laboratori – commenta il rappresentante d’istituto –. Inoltre, si aggiunge anche il rischio di svolgere la didattica a distanza al 75%». Infine, Becherini lancia un appello per arrivare a una soluzione delle criticità legate al nuovo anno scolastico. «L’assessore Mori aveva risposto al mio precedente comunicato dicendo che il Comune si stava adoperando per trovare una soluzione – conclude –. Fino a oggi, soluzioni non ne sono state prospettate: invito di conseguenza l’amministrazione comunale a prendere una decisione per l’inizio di questo anno scolastico e a dare una risposta certa agli studenti, alle famiglie e ai docenti».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana