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Rifiuti, il bonus in bolletta sale più multe ai “trasfertisti”
CRESPINA LORENZANA. Dopo i dieci euro di sconto per le bollette sui rifiuti, quest’anno il Comune di Crespina Lorenzana ha alzato il bonus per i residenti, portando a 15 gli euro da decurtare per le spese relative alla Tari. Un piccolo aiuto, ma significativo. Perché deriva da un contrasto all’abbandono della spazzatura che nel territorio comunale si è fatto davvero selvaggio. O meglio, era davvero senza controllo fino a quando l’amministrazione comunale ha deciso di stringere le maglie dei controlli utilizzando telecamere mobili per sorvegliare le aree in cui sono presenti cassonetti. Risultato, dall’inizio dell’anno a oggi siamo arrivati a 100mila euro di multe per chi getta nei cassonetti la spazzatura senza averne diritto. In genere si tratta di persone che abitano a Navacchio o Perignano, località limitrofe a Crespina Lorenzana. E visto che possono usare i cassonetti solo i residenti o gli ospiti delle strutture sanitarie, le contravvenzioni fioccano.
Di recente il Comune ha stanziato risorse per il noleggio di ulteriori dieci telecamere mobili con cui praticamente tutto il territorio, frazioni comprese, sono monitorate. Il tutto in aggiunta a telecamere fisse sistemate nei punti strategici della viabilità con cui vengono controllati i flussi del traffico. Alcune di queste sono dotate anche dei dispositivi per la lettura delle targhe, strumento per la prevenzione dei crimini. «Sono macchinari molto utili – dice il sindaco Thomas D’Addona – perché vengono usati spesso dalle forze dell’ordine per indagini su furti e rapine». Ma la piaga che deve combattere D’Addona riguarda essenzialmente l’abbandono dei rifiuti. «Siamo l’unico territorio senza porta a porta – riprende il sindaco – e vengono da noi per buttare la spazzatura. Ma con le telecamere mobili, che spostiamo spesso per non dare la possibilità di capire quali sono monitorati e quali no, ne stiamo beccando molti. Ultimamente abbiamo visto che viene buttata la spazzatura in aree secondarie rispetto a quelle dove storicamente avveniva questo brutto fenomeno. E abbiamo deciso di noleggiare altre telecamere. In questo mondo tutto il territorio sarà sotto controllo».
Ma quello che emerge affrontando questa situazione col sindaco D’Addona è di un contesto in cui tanti residenti in altri comuni cercano di farla franca, inventando le scuse più improbabili. «Per legge si può fare ricorso al sindaco per reati ambientali – aggiunge D’Addona –. E sono molti quelli multati a cercare di convincerci di non aver fatto nulla di grave. Ogni due settimane riuniamo la commissione per i ricorsi di questo tipo e ne sentiamo di ogni. La scusa più gettonata è quella di essere stati a trovare la mamma, il fratello o un conoscente e, sulla via del ritorno, di aver lasciato la spazzatura della serata nel cassonetto più a portata di mano. In realtà, però, confrontando le immagini con gli orari, riusciamo molto spesso a smontare le tesi che ci vengono proposte. Ma quello che mi fa più arrabbiare sono le persone residenti che stanno al gioco dei trasgressori, tenendo loro il gioco per cercare di evitare il pagamento della multa». © RIPRODUZIONE RISERVATA
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