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L’ha vissuta e amata, ora Camilla sul podcast racconta la “sua” Cina

Pietro Mattonai

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Pietro Mattonai

Capannoli. La Cina è vicina, se si può raggiungere con la voce. Da Capannoli Camilla Fatticcioni (nella foto sopra), ormai ex studentessa della China Academy of Arts di Hangzhou dove si è da poco laureata, continua a raccontare la sua esperienza cinese attraverso i podcast, il mezzo di fruizione di risorse audio sempre più in voga grazie alle applicazioni come Spotify, Google Podcast e Apple Podcast. «Ho iniziato a pensare al podcast a partire da quest’anno, lo slancio mi è arrivato durante il lockdown, quando avevo un po’ più di tempo libero – dice Fatticcioni – mi piace parlare di Cina e di cultura e da quando non sono più là mi sono detta “perché no, proviamoci”».

Camilla Fatticcioni che ha studiato all’Università Ca’ Foscari di Venezia laureandosi in lingue, culture e società dell’Asia e dell’Africa mediterranea, ha sempre coltivato una profonda passione per il cinese. «Nel 2016 ho avuto la possibilità di trascorrere un anno in Cina per uno scambio universitario. Quando sono tornata a casa ho cominciato a informarmi su alcune borse di studio messe a disposizione dal governo cinese: dopo un paio di mesi, dissi ai miei genitori che sarei tornata in Cina, ma stavolta per quattro anni». Una notizia non da poco per la sua famiglia, ma l’Asia è nel destino di Camilla, che ha deciso di raccontare la sua esperienza attraverso un blog dal titolo “Per quel che ne so io”. «La scrittura e il giornalismo sono sempre stati una mia passione. Inizialmente il blog era una specie di diario di bordo, ma lentamente si è trasformato in uno strumento di divulgazione».

Partita nel 2017, Camilla avrebbe dovuto proseguire il suo percorso di studi in storia dell’arte sino a quest’anno. La pandemia, però, ha stravolto i suoi piani. «Quei giorni sono stati difficili». Una volta rientrata in Italia, ha terminato il suo percorso a distanza, laureandosi qualche giorno fa. «Ho dovuto concludere così, forse era destino. E ho tagliato un po’ il cordone ombelicale con la Cina, ma spero di poterci tornare, anche se adesso è infattibile». Entrare in Cina, con tutte le limitazioni sui viaggi dovute al Covid, è molto complicato. Per il momento, allora, Camilla dovrà accontentarsi di far arrivare la sua voce fino a là. «Ora l’unico modo che ho per rivivere la Cina è quello di raccontarla attraverso il mio podcast». Si chiama “Per quel che ne so io” ed è disponibile su Spotify. Presto anche sulle altre piattaforme. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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