Il Tirreno

Pontedera

Peccioli Alta Valdera
Peccioli Alta Valdera

Patto di trasparenza tra enti e società per la gestione della Grillaia

Patto di trasparenza tra enti e società per la gestione della Grillaia

Proposta dell’amministrazione di Chianni a Regione,  sindaci di Terricciola e Lajatico e alle società Nsa e Belvedere

3 MINUTI DI LETTURA





CHIANNI. Ormai la vicenda sembra destinata a riprendere nella parte finale di agosto. Ma quello che è accaduto attorno al caso della discarica Grillaia di Chianni, tra gli appelli dei sindaci raccolti sia dal Gruppo Vergero che dalla Belvedere sembrano avere il sapore della svolta rispetto alla gestione dell’amianto da conferire nel sito di stoccaggio dei rifiuti che ha fatto tanto discutere in Alta Valdera.

Se sarà vera gloria, nel senso di una soluzione favorevole al territorio, lo sapremo solo quando l’operazione sarà più dettagliata. Intanto il sindaco di Chianni, Giacomo Tarrini, propone un protocollo a colleghi e aziende.

«L’amministrazione comunale di Chianni – dicono dal Comune – preso atto della nota di attuazione dell’assessora regionale all’ambiente Monia Monni del 4 febbraio, preso atto della volontà di Belvedere e di Nsa di sedersi ad un tavolo per un confronto, ottemperando a quanto dichiarato in precedenza, ovvero di adoperarsi affinché le amministrazioni interessate siano parte attiva ai controlli dei processi previsti, annunciamo di aver redatto una bozza di “accordo di trasparenza” da sottoscrivere possibilmente con tutti i soggetti interessati».

Il riferimento è ai Comuni limitrofi, alla Regione «e in particolar modo all’attuale proprietà o qualunque essa sia in futuro. Nel protocollo sono contenuti e fissati i punti necessari per garantire il controllo sull’esecuzione del progetto approvato o qualsiasi altro intervento di messa in sicurezza e chiusura del sito che possa essere deciso negli incontri annunciati».

In più, dal Comune di Chianni spiegano di «aver convocato un tavolo per la fine di agosto con i sindaci interessati, Terricciola e Lajatico, su cui discutere ed eventualmente integrare, il protocollo in questione e darne pronta e opportuna adesione qualunque sia il soggetto esecutore del progetto, sempre alla luce del possibile confronto che le due società Belvedere ed Nsa vorranno fare».

«Abbiamo richiesto all’attuale proprietà di aderire formalmente senza riserve a quanto dal Comune di Chianni (o dai Comuni che lo sottoscriveranno) stabilito sul protocollo e di dichiarare la volontà incondizionata alla sola esecuzione del progetto approvato senza interesse a eventuali ampliamenti. Lo stesso sarà fatto eventualmente cambiasse la titolarità – sottolineano dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giacomo Tarrini –. E siamo prossimi a un incarico professionale a un ingegnere ambientale esperto che tuteli il Comune di Chianni (o i Comuni che lo vorranno) in tutte le sedi e in tutte le fasi di controllo ordinarie e straordinarie previste dall’accordo di trasparenza».

Un protocollo che, secondo l’amministrazione comunale di Chianni, può essere sottoscritto «anche nel caso in cui l’ente competente, ovvero la Regione Toscana, vada a rivedere le autorizzazioni rilasciate e si trovino altre forme di messa in sicurezza e chiusura del sito. Il nostro dovere è quello di vigilare e controllare a tutela dei cittadini, della salute pubblica e di tutto il territorio. Questo faremo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino