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Nuova illuminazione alle porte Caprugnana e Catiana
CASTELFRANCO. Non c’è solo la torre campanaria di porta Vigesimo tra le novità in arrivo nel centro storico di Castelfranco. A breve, infatti, l’amministrazione comunale metterà mano anche all’illuminazione delle altre due porte superstiti del sistema difensivo medievale. Si tratta delle porte-torri di Caprugnanana e Catiana, alle quali il Comune ha deciso di estendere il progetto per la nuova illuminazione che interesserà tutti i chiassi del centro, vale a dire gli antichi passaggi coperti che collegano alcune strade del reticolo medievale del castello.
Un progetto da quasi 40mila euro, coperto per 30mila da un bando regionale (uscito nel 2019) per la “valorizzazione dei luoghi del commercio e la rigenerazione degli spazi urbani”. Inizialmente, l’idea dell’amministrazione era di procedere solo alla riqualificazione dei vecchi chiassi dove, insieme a nuove luci a led, sarebbero arrivate anche opere d’arte, in base al progetto “Facciamo chiasso in centro”. Con una determina di fine luglio, invece, l’amministrazione comunale c’ha ripensato: niente arte, almeno per adesso, ma in compenso il progetto per la nuova illuminazione sarà esteso anche alle due porte nord e sud del paese, all’ingresso delle vie Cavour e Marconi.
«Con una nota di aprile – si legge nella determina – l’amministrazione ha espresso a Sviluppo Toscana Spa la volontà di modificare il progetto originario, sia pur confermando l’obiettivo della valorizzazione dei chiassi del centro storico, sostituendo la produzione delle opere artistiche con lavori per l’illuminazione architetturale su due delle antiche porte di accesso al centro, denominate Porta a Caprugnana e Porta a Catiana, compresi modesti lavori edili di recupero».
La progettazione della nuova illuminazione, chiamata a valorizzare l’architettura delle due torri, è stata affidata all’inizio di luglio a un professionista di zona. Sarà un elemento in più, alla fine, che si aggiunge all’annunciato recupero di porta Vigesimo, pronta a diventare visitabile fino al livello delle campane, grazie a un progetto da 250mila euro coperto per 192mila dal bando regionale per “le città murate e le fortificazioni della Toscana”.
La speranza è che in futuro si possa dare un aspetto più decoroso anche alle porte di Catiana e Caprugnana che, pur non essendo di proprietà comunale, avrebbero bisogno di altrettanti restauri, soprattutto per la torre di Caprugnana, l’unica delle tre ad aver mantenuto l’altezza originaria del periodo medievale.
Intanto si parte comunque da una nuova illuminazione che darà un volto inedito anche a tutti gli altri passaggi coperti del paese del comprensorio del cuoio. Si tratta dei tre chiassi di via Firenze (agli incroci con le vie Cavour, Mazzini e Matteotti), quello di via D’Azeglio, di via del Risorgimento e quello che collega via Marconi con piazza Vittorio Veneto.
Giacomo Pelfer
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