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Volterra AD 1398 non si svolge ma una mostra ne rifà la storia
Per il secondo anno la manifestazione salta a causa del Covid Oggi si apre (fino al 24) una “vetrina” di foto, locandine e video
vent’anni di vita
Quella era una festa di tutta Volterra. Era sentita e partecipata. E chi saliva sul colle per ammirarla si accorgeva subito che era vissuta ed era da vivere. Poi ecco la dannazione del Covid e da due anni (lo scorso e questo) la festa medievale Volterra AD 1398 non si svolge. Riprenderà appena possibile.
«Intanto non potevamo disperdere un patrimonio così bello e rilevante accumulato in 20 anni di edizioni – rileva la direttrice del Consorzio turistico Volterra-Valdicecina Claudia Bolognesi – e così abbiamo pensato a una mostra. Partirà da oggi pomeriggio e sarà visitabile fino al 24 agosto». Sono anche 25 anni di Consorzio turistico.
Si aprirà, dunque, oggi alle 18 alle Logge del Mercato di palazzo Pretorio e sarà una vera e propria visione sui 20 anni di Volterra AD 1398. Tra gli organizzatori, oltre al Consorzio turistico Volterra-Valdicecina con il presidente Spartaco Montagnani, l'Associazione VolterrADuemila6 del presidente Giorgio Romagnoli, e il contributo dell’amministrazione comunale e della Fondazione Cassa risparmio di Volterra. Foto, locandine, costumi, oggetti in ceramiche e anche alcuni abbellimenti “lasciati” dalla produzione della serie tv “Medici” nelle sue riprese a Volterra.
E poi tanti video, sia quelli della manifestazione, che gli altri girati dietro le quinte che testimoniano la gran voglia dei volterrani di far bene in quel giorno di festa e di rievocazione storica. Si dice che uno su tre di loro abbia preso a vario titolo e nei diversi ruoli alla festa medievale. Insomma, ogni famiglia è stata coinvolta. Senza dubbio la festa medievale di Volterra è l’evento che maggiormente coinvolge la città tutta (oltre 3.000 persone tra cittadini, associazioni, contrade, gruppi storici, ecc.) richiamando circa 20mila visitatori ogni anno.
Una retrospettiva bella e buona sotto i loggiati, nella quale anche gli stessi volterrani apriranno bene gli occhi: chi venti anni fa e poi a scorrere nel tempo si rivede giovane, e chi andrà a scoprire e ricordare coloro che non ci sono più.
Paolo Falconi
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