Italia
Numeri da capogiro nei musei cittadini Sempre più attratti dal fascino di Volterra
Un rilevante +44% (19mila presenze in più) rispetto al 2020 Danti: «Vincente il biglietto unico a 7 euro valido sette giorni»
Paolo Falconi
volterra. Boom di visitatori nei musei di Volterra, con più libertà negli spostamenti e con la stagione estiva. Quello scrigno che è la città etrusca si rivela in tutta la sua bellezza e straordinarietà a chi la visita. E ne rimane affascinato per la sua struttura, la sua storia, le sue vie, e non ultimo i suoi musei. Che fanno registrare un rilevante +44 per cento (che corrisponde a 19mila presenze in più) rispetto allo scorso anno.
E quello che salta subito all’occhio è che si tratta di un fenomeno generalizzato e costante, visto che raddoppiano gli ingressi in ogni singola struttura secondo i dati al 31 luglio scorso. Ecco i numeri nel dettaglio: Pinacoteca civica 13.717 (erano 6.476 lo scorso anno); Acropoli 12.776 (erano 7.818 nel 2020); Teatro Romano 13.034 (contro 7.529); Palazzo dei Priori 22.290 (10.159 lo scorso anno). Il numero complessivo dei visitatori al 31 luglio è stato di 61.817; nel 2020 erano stati 42.866 le presenze nei musei di Volterra.
Anche agosto sembra proseguire col bòtto: nei primi due giorni di questo mese, infatti, sono stati incassati 6.699 euro, superando non soltanto il 2020 (quando l’incasso fu di 6.516 euro), ma anche il 2019 (6.511 euro). Sia per il 2020 che per il 2019 va detto che gli incassi complessivi comprendono anche il museo Guarnacci. Già, il Guarnacci: il museo etrusco è chiuso per lavori di restauro e in quella struttura si registra l’assenza di visitatori (-10.884) compensata dal raddoppio di presenze in tutte le altre strutture museali e siti archeologici. Sarà chiuso fino a novembre, così 41 opere potranno essere ammirate in un altro contesto. E in qualche caso anche restaurate, con l’accordo sviluppato con gli organizzatori della mostra “The Etruscan. Rising to Rome”, Museo archeologico di Alicante (Fundacion Marq) dal 28 agosto fino al 12 dicembre.
«È un risultato straordinario quello delle presenze – commenta l’assessore alle culture Dario Danti – che va oltre ogni più rosea previsione. Siamo spinti a fare sempre meglio nelle prossime settimane, confermando la scelta del biglietto unico a 7 euro valido sette giorni che si è rivelata vincente. Un ringraziamento particolare va ai nostri dipendenti e ai nostri operatori museali che, con grande professionalità e dedizione, stanno svolgendo un lavoro fondamentale a partire dall’accoglienza e dalla cura dei visitatori».
Di sicuro un buon viatico al 2022 quando la città etrusca sarà Capitale toscana della cultura, dopo che è sfuggito, a favore di Procida, il titolo di Capitale italiana. «Le persone vengono sempre più numerose a Volterra per le sue bellezze culturali, e questo è un dato di straordinaria rilevanza. E il prossimo anno, appunto, saremo la prima città toscana della cultura. Siamo prontissimi».
Volterra è una metà culturale ormai irrinunciabile per il centro Italia. «I dati parlano chiaro: sono straordinari e vanno ben oltre le presenze turistiche. Siamo davvero estremamente soddisfatti. Questi dati eleggono Volterra a metà culturale, indipendentemente dal soggiorno turistico. Anche per un solo giorno si sale sul colle per visitare i suoi musei», conclude l’assessore Danti. —
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