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Con “Capraia” Luca P. sancisce il ritorno a potersi emozionare

Giulia Zamponi
Con “Capraia” Luca P. sancisce il ritorno a potersi emozionare

Esce oggi il nuovo singolo del 43enne cantautore e musicista di Peccioli: «È un inno alla felicità e alla voglia di star bene con se stessi e con gli altri»

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PECCIOLI. Un ritorno alla felicità e alla speranza, la voglia di stare bene con se stessi e con gli altri, il volersi godere ogni istante con più leggerezza, quella determinata dalla consapevolezza degli anni: è permeato di questi temi il nuovo singolo di Luca P. intitolato “Capraia” che esce proprio oggi. Un singolo di passaggio tra il suo ultimo album “41” e il prossimo, in uscita a marzo.

Luca P., all’anagrafe Luca Passerotti, è un cantautore e musicista di Peccioli, classe 1978, attivo dal 2006. Il suo primo approccio al mondo musicale è stato nel 2000 e da quei primi momenti ne è passato tanto di tempo. «Oggi, all’età di 43 anni, non voglio più seguire troppe logiche e canoni, non voglio condizionamenti, voglio vivere con più leggerezza», racconta Luca P.

“Capraia” tende alla gioia e al bisogno di emozionarsi, riconducibile anche al periodo storico che stiamo vivendo, un periodo buio e di chiusure forzate dell’ultimo anno. Il testo è stato scritto da Alice Carlotti, in arte Lalice, amica di sempre, e poi è stato messo in musica da Luca P. «Io e Alice avevamo già collaborato insieme in passato. Poi lei è andata per alcuni anni in Germania, ma quando è tornata ha subito manifestato la voglia di continuare quel percorso iniziato anni fa».

Il sound della canzone è totalmente diverso da quello ascoltato nello scorso album “41”, «perché a me piace cambiare. E sarà anche diverso dal mio prossimo album». Troviamo un ritmo solare, estivo, ballabile, pieno di gioia ed esplosività. «Alla mia età mi fa bene questa allegria». Gli strumenti suonati sono pochi, un giro di basso potente, la batteria a scandire il tempo e le voci «che si abbracciano sotto le stelle più stelle».

Il video uscirà il 3 agosto ed è stato girato a Livorno: tra la Terrazza Mascagni e il porto si muovono Luca P. e Lalice, tendendo all’infinità del mare, all’essenza della libertà, alla necessità di superare ogni confine. Il colore dominante in tutto il video è infatti l’azzurro. I due artisti creano un contatto umano a distanza con gli amici, cantando la canzone tutti insieme e preparandosi alla partenza verso l’isola. All’inizio del video è inquadrato il cartello relativo al traghetto per l’isola di Capraia, che però i due protagonisti non raggiungeranno perché «è un sogno troppo grande a cui noi comunque aspiriamo». Ma non è solo un viaggio verso una meta con acque limpide e calette nascoste, è un viaggio collettivo verso il vero amore, «un amore incondizionato, di una bellezza completa. Capraia è tutto questo, è l’inizio di una storia d’amore. È il luogo toscano per identificare queste emozioni, concretamente è l’isola che si vede ad ogni tramonto condiviso, ma è anche uno spazio immaginario dove l’amore vince sul dolore, dove si è liberi e vivi». Tutto questo è sintetizzato nella frase “Il tuo guardarmi come fossi la Capraia”, dove l’isola è metafora dell’amore infinito.

Luca P. non ha intenzione di fermarsi. Infatti è già in preparazione un nuovo disco: «Inizierò a lavorarci seriamente da settembre, poi credo uscirà verso marzo dell’anno prossimo. Sarà più cupo, più dark. Ma anche nella tristezza più assoluta per me c’è sempre la speranza e la luce in fondo al tunnel».

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