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Discarica della Grillaia, la Lega fa decadere la mozione contro la riapertura

Alessandro Bientinesi
Discarica della Grillaia, la Lega fa decadere la mozione contro la riapertura

Una decisione in commissione regionale a pochi mesi dall’insediamento della nuova proprietà

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CHIANNI. Chi tra i partiti del consiglio regionale non vuole, davvero, l’amianto nella discarica della Grillaia? Nel Pd la situazione è poco chiara dall’inizio. Fratelli d’Italia e Movimento 5 Stelle sono contrari, mentre la Lega ha fatto decadere una mozione contro la riapertura.

L’azienda

Per il resto, chi vuole portare a termine il progetto a Chianni è la Nuova Servizi Ambiente, proprietaria del sito, in partnership con il piemontese Gruppo Vergero. Entro la fine del 2021 inizieranno a conferire 270mila metri cubi di rifiuti. Per la maggior parte eternit. Dando seguito a un progetto di messa in sicurezza e chiusura approvato il 25 maggio 2020 con una delibera della giunta regionale uscente, quella del presidente Enrico Rossi.

I sindaci

Una decisione sulla quale la politica si è spaccata e divisa. Il sindaco di Chianni, Giacomo Tarrini, ha ben presto scelto una via in netta divergenza dai colleghi Mirko Bini di Terricciola e Alessio Barbafieri di Lajatico. Arrivando, anche con una lettera spedita ai suoi concittadini all’inizio di queso mese di luglio, a scaricare tutte le responsabilità sugli organi regionali e dando ormai per inevitabile l’arrivo dell’amianto alla Grillaia. Bini e Barbafieri, anche se con toni e scelte diverse, sostengono ancora la via di un processo più partecipativo e pubblico in grado di risolvere, insieme alla Regione Toscana e agli altri organi politici, ma anche alle aziende del territorio, il problema.

Il Pd

Dall’altro lato la maggioranza del Partito democratico si è frantumata. Gli allora consiglieri regionali, Antonio Mazzeo, Andrea Pieroni e Alessandra Nardini, esponenti del territorio pisano, parteciparono alla prima manifestazione di Terricciola nel giugno 2020, al fianco di oltre 600 cittadini pronti a dare battaglia alla sostanziale riapertura del sito. E, di fatto, andando contro alla decisione della giunta guidata dai loro stessi colori politici.

Opposizione in Regione

A mantenere una linea ancora più dura, fin dall’inizio, anche i partiti di opposizione in consiglio regionale, in particolare Lega, Fratelli d’Italia e Movimento Cinque Stelle. In particolare la “grillina” Irene Galletti, anche nei giorni scorsi, è tornata sull’argomento. «Basta ambiguità politiche, noi abbiamo sempre provato a bloccare l’iter di riapertura della discarica. Non solo con parole, ma con atti sistematicamente respinti dal Partito Democratico regionale, o tenuti chiusi nei cassetti delle commissioni. Contenenti le stesse richieste che oggi i dem della provincia di Pisa rimandano ai loro colleghi in consiglio regionale».

Passo indietro

Proprio dalle commissioni, poi, arriva anche la notizia che la mozione presentata dai consiglieri della Legal Elena Meini, Elisa Montemagni, Marco Landi e Luciana Bartolini risulta decaduta. Perché la Lega regionale, dura con il Pd in campagna elettorale sulla vicenda Grillaia, lascia decadere questa mozione sulla chiusura della discarica. E perché proprio a distanza di pochi mesi dall’ingresso del Gruppo Vergero nella partita?

I contrari

Su posizioni contrarie alla riapertura, oltre ai sindaci di Terricciola e Lajatico resta, dunque, il Movimento 5 STelle, sia regionale che locale, sia Fratelli d’Italia. «Fdi conferma il suo impegno per la tutela della salute dei cittadini della Valdera – dice Matteo Arcenni, capogruppo di Terricciola Sicura e che segue una linea “intransigente” nei confronti dell’amianto in discarica – Per questo, dal livello comunale a quello regionale, ci impegniamo a portare avanti le istanze del territorio». —
 

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