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fine settimana piazza dei Priori 

Con il Tiro del Cero e i balestrieri ecco un altro tuffo nel passato

Paolo Falconi
Con il Tiro del Cero e i balestrieri ecco un altro tuffo nel passato

Protagoniste le otto contrade volterrane che si sfideranno con la immutata passione e tensione

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Paolo Falconi

volterra. Lo scenario, piazza dei Priori, è di sicuro all’altezza del "Ut Armentur Balistari” che offrirà a tutti gratuitamente l’opportunità di conoscere l’arte di uno dei giochi e delle sfide a cui il popolo volterrano tiene da sempre.

Si svolgerà sabato dalle 17 fino all’ora di cena e vedrà impegnate le otto contrade del colle etrusco sotto la regia della Compagnia Balestrieri di Volterra. Porta a Selci, Sant’Angelo, Porta all’Arco Sant’Alessandro, Piazza Santa Maria, Santo Stefano Colombaie, San Giusto, Cavallaro Moie Resis, Villamagna.

Sette balestrieri per contrada dovranno misurarsi nel fare centro in cornaiolo (come si dice in gergo). La città veste i panni del suo lontano medioevo, offrendo uno spaccato di vita di metà ’300, quando le contrade e i castelli intorno erano obbligati a offrire ai notabili, al priore e al capitano della Compagnia Balestrieri, i migliori tiratori perché si sfidassero per entrare a far parte della milizia cittadina. Ovviamente la tensione e l’attenzione saranno alle stelle per vincere quello che per Volterra e i suoi abitanti è un vero palio.

Ma non finisce qui, visto che al sabato seguirà una domenica ancora di sfide dal sapore antico con il Tiro del cero. Anche in questo caso si tratta di un palio durante il quale si sfidano le solite otto contrade di Volterra: otto tiratori per squadra si contendono una macchina di legno sulla cui sommità è fissato un cero lungo due metri e mezzo. Il palio è strutturato in due gironi all’italiana con quattro contrade ciascuno estratte a sorte. Le prime due classificate per ogni girone disputano le semifinali in due incontri a eliminazione diretta. Le vincenti si contendono il Cero in un’unica gara (“tiro”) finale.

Il gioco si ispira alle tradizioni della Volterra medievale riprendendo la consuetudine di donare, da parte delle contrade di Volterra, una certa quantità di cera al patrono (san Giusto) durante la relativa festività religiose. Spesso tali ceri medievali erano portati in processione su grandi strutture in legno decorate con animali fantastici o immagini religiose. «La manifestazione si dovrebbe svolgere nella domenica più vicina al patrono san Giusto, vale a dire ai primi di giugno, ma il momento di restrizioni dovute al Covid l’ha fatto slittare alla prima domenica disponibile» osserva Alessandro Benassai, Priore delle Contrade e capo dei balestrieri del colle etrusco.

Ovviamente anche in questo fine settimana saranno tenute presenti tutte le disposizioni, in special modo per quanto riguarda il distanziamento.

Legato alla tradizione del Tiro del Cero è anche l’uso di appesantire la struttura in legno con sacchi di sale, principale fonte di ricchezza della Volterra medievale: a Saline viene infatti pesato il sale che, trasportato in groppa ai muli, zavorrerà il macchinario.

Insomma il passato ricco e prestigioso di Volterra torna sempre in auge ai giorni nostri. Succederà anche domenica 22 agosto con la disputa dei “Ludus Balistris”, uno degli spettacoli più suggestivi di tiro con la balestra antica da banco, sempre con la regia della Compagnia Balestrieri, al quale prenderanno parte diverse altre località italiane.

Si potranno vedere scoccare dardi che, scagliati dalle potenti balestre, colpiranno i centri posti a trentasei metri di distanza. Uno spettacolo intervallato da intermezzi di giochi di bandiere e di giocoleria varia. Cortei storici, dame e cavalieri e quanto rende l’atmosfera di Volterra già di per sé storica, ancora di più impreziosita di passato e di arte.

Motivi più che validi che fanno dire all’assessore alle Culture, Dario Danti, come «l’importanza delle manifestazioni storiche di Volterra finisca per arricchire il programma estivo molto intenso e di rilievo. Di sicuro rappresenta una indiscutibile attrazione per i visitatori e i turisti che ogni anno si rinnova, anche in questa fase difficile a causa dell’emergenza sanitaria». —

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