Il Tirreno

Pontedera

san miniato 

A 77 anni dalla strage, niente riabilitazione per il vescovo Giubbi

A 77 anni dalla strage, niente riabilitazione per il vescovo Giubbi

In tanti alla commemorazione delle 55 vittime del Duomo Nessuna parola dal sindaco su quanto chiesto dalla Lega

2 MINUTI DI LETTURA





SAN MINIATO. Molta gente alla commemorazione per le vittime della strade del Duomo, ma nessun riferimento dal sindaco Simone Giglioli sull’eventuale riabilitazione di Ugo Giubbi, il quale era vescovo di San Miniato all’epoca dei fatti 77 anni fa, come chiesto dal capogruppo della Lega, Roberto Ferraro.

Una ricorrenza, quella del 22 luglio, che ricorda le 55 persone che persero la vita all’interno della chiesa dove si erano rifugiate. Per anni si è pensato a una strage compiuta per mano nazista. In realtà, è stato appurato che la causa fu una cannonata involontaria dell’esercito americano. Da qui la rimozione delle lapidi sulla facciata del palazzo comunale in cui era riportato l’accaduto “errato” con la sostituzione di lapidi con su scritto l’episodio in maniera corretta. Una ferita non pienamente rimarginata a San Miniato a cui si aggiunge la richiesta di riabilitare il nome del vescovo Giubbi da parte della Lega.

Ieri, intanto, la mattinata, organizzata dal Comune di San Miniato e dalla diocesi nel chiostro dei Loggiati di San Domenico, si è aperta con i saluti delle autorità presenti, il presidente del consiglio comunale Vittorio Gasparri, il sindaco Giglioli, il vescovo Andrea Migliavacca, il vice prefetto aggiunto Lorenzo Botti, il consigliere regionale Andrea Pieroni, il sindaco di Montopoli Giovanni Capecchi in rappresentanza della Provincia di Pisa, Aurelio Frulli consigliere nazionale dell’associazione vittime civili di guerra e il consigliere comunale delegato alla memoria Michele Fiaschi. Poi, nel momento esatto dello scoppio dell’ordigno, alle 10, è stato osservato un minuto di silenzio mentre le campane della chiesa suonavano.

La cerimonia è proseguita in un lungo corteo che ha sfilato per le vie del centro fino ad arrivare in piazza del Duomo dove è stata deposta la corona di alloro in ricordo delle vittime da parte del Comune e un’altra corona offerta dalla presidenza nazionale dell’associazione vittime civili di guerra, per ricordare i 55 civili che persero la vita. Infine, la messa di suffragio in cattedrale celebrata dal vescovo. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web