Italia
Lunedì l’autopsia sul motociclista Venezia lascia la moglie e cinque figli
I familiari si sono affidati a due legali. Il giovane accusato di omicidio colposo stradale non aveva mai conseguito la patente
cascina. Un primo passaggio è avvenuto ieri con la Tac sul cadavere. Lunedì ci sarà l’autopsia vera e propria a cura del medico legale David Forni incaricato dal magistrato titolare dell’inchiesta, Giancarlo Dominijanni.
Sono i primi passi delle indagini per arrivare a una verità giudiziaria sulla morte di Giuseppe Venezia, 61enne, di Cascina, operaio alla Erbifrutta di Ospedaletto, nello scontro tra la sua Yamaha e la Skoda Fabia guidata da un ventenne di Pontedera, Bashkim Zuka.
Divorziato, risposato e padre di cinque figli, tutti presenti ieri mattina nella stanza del pm quando è stato conferito l’incarico al medico legale, Venezia, origine siciliane, da una decina d’anni viveva a Cascina.
Zuka, assistito dagli avvocati Tiziana Mannocci e Marco Meoli, è indagato per il reato di omicidio colposo stradale.
Gli vengono contestate alcune infrazioni al codice della strada e, a suo carico, pesano l’assenza della patente, mai conseguita, e la mancata copertura assicurativa dell’auto.
Moglie e figli della vittima sono rappresentati dagli avvocati Roberto Nocent e Luisa Rita Sacheli.
L’auto senza assicurazione non esporrà i familiari del motociclista alla beffa dell’eventuale mancato risarcimento.
Esiste il fondo di garanzia per le vittime della strada amministrato dalla Consap (per la Toscana la compagnia di riferimento è UnipolSai, ndr) che interviene anche per casi come quello accaduto mercoledì mattina sull’Arnaccio.
La dinamica dello schianto non appare al momento chiarissima.
Di sicuro la moto si è ridotta a un ferraglia scomposta e la parte anteriore dell’utilitaria è dilaniata.
Un contributo, anche se di parte, arriverà dalla testimonianza del sopravvissuto allo schianto mortale. Intanto andrà chiarito se si è trattato di un frontale o se i due mezzi procedevano nella stessa direzione verso Fornacette e per una manovra improvvisa, non si sa di chi, si sono ritrovati nella condizione di reciproci ostacoli. Provocando lo schianto mortale. —
P.B.
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