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Le opportunità per il territorio dal Piano di resilienza

Alessandro Bientinesi
Le opportunità per il territorio dal Piano di resilienza

Ciclo di incontri promosso dalla Banca Popolare di Lajatico per spiegare le occasioni da cogliere

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LAJATICO. La sigla Pnrr sta per “Piano nazionale di ripresa e resilienza”. Un documento stilato dal governo per gestire gli investimenti di oltre 220 miliardi di euro che serviranno al nostro paese per risollevare l’economia devastata dalla pandemia. Spiegare e far capire ai cittadini questo piano è missione tutt’altro che facile ma sulla quale la Banca Popolare di Lajatico, nel voler essere punto di riferimento del territorio per le famiglie e le imprese, ha deciso di puntare. Lo farà con un ciclo di incontri dal titolo piuttosto chiaro: “Il Pnrr spiegato in mezz’ora”, iniziativa che il 2 luglio scorso è stata anticipata da un video che vede protagonista Daniele Salvadori, amministratore delegato della Bplaj. «Questo è un evento di carattere eccezionale, forse irripetibile e potrebbe generare un vero e proprio boom economico ma, se non sfruttato al meglio, non avere la portata sperata e pesare, invece, sulle spalle delle prossime generazioni – spiega Salvadori –. Come banca abbiamo un ruolo importante e questo ciclo di incontri ha l’obiettivo di costruire delle competenze e delle professionalità per preparare i nostri clienti, i nostri soci e le aziende del territorio per intercettare le opportunità, in particolare legate alla svolta green e alla digitalizzazione, che arriveranno nei prossimi mesi».

Ma quali sono davvero le opportunità che si aprono per le nuove generazioni (e non solo)? Quali riforme strutturali dovranno essere adottate? Quando cominceranno ad arrivare i fondi necessari per sostenere le riforme e i progetti legati alle sei missioni? I fondi europei sono a fondo perduto o dovranno essere restituiti e con quali interessi? Quanto incideranno sul debito pubblico del paese? Oltre ai progetti nazionali ci sono progetti regionali. E proprio in Valdera, con i Comuni di Pontedera e Peccioli come capofila, uno da 50 milioni di euro in grado di rivoluzionare la mobilità del territorio e per il quale i rappresentanti locali hanno già bussato alla porte della Regione Toscana. «Abbiamo dato il nostro sostegno, anche con una lettera, a Linking Valdera e siamo ancora disponibili a sostenerla ed esserne parte attiva, ma è in generale il tema infrastrutturale, tra quelli che affronteremo negli incontri che partiranno da settembre, a essere al centro della discussione – spiega ancora Salvadori –. Partiamo, però, dai numerosi interrogativi che famiglie e imprese si pongono in questo momento. Proprio per rispondere a queste domande e molte altre ancora Banca Popolare di Lajatico ha pensato di sviluppare il ciclo di incontri che saranno condotti da una serie di esperti».

In ogni appuntamento ci sarà anche un esponente della banca, intervistato insieme all’esperto dal giornalista Tommaso Strambi. «Certamente il ruolo della banca è quella dell’educazione finanziaria – dice Strambi –. La grande sfida è culturale: questo è l’ambito in cui rientra la missione finanziaria della banca. Conoscere le opportunità aperte e contestualmente sviluppare un rapporto tra istituzioni. Negli incontri, che si svolgeranno tra settembre e ottobre, verranno illustrate e approfondite le sei missioni del piano e, infine, nell’ultimo incontro ci sarà un focus specifico sui progetti toscani collegati al piano predisposto dal governo Draghi».

Da capire, sempre a livello infrastrutturale, quali saranno gli interventi centrali per la Regione Toscana. Dentro li piano, infatti, saranno previsti 95 milioni per la ristrutturazione dello stadio Artemio Franchi di Firenze. Non sono previsti, almeno per ora, finanziamenti per la Fi-Pi-Li, dove un adeguamento e una messa in sicurezza sono sempre più necessari. Ma richiedono almeno 200 milioni di euro. «La nostra iniziativa è rivolta alle imprese che saranno il punto di riferimento per la messa in atto del Pnrr, nel mondo delle costruzioni ma in generale delle imprese verso la digitalizzazione e la svolta sostenibile che dovranno fare le imprese – conclude Salvadori – ma seguiamo con interesse tutte le iniziative che riguardano il territorio».
 

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