Italia
Ripartiranno in autunno i lavori all’ex scuola Landini Marchiani
fucecchio. I lavori adesso sono fermi, ma l’obiettivo è di farli ripartire in autunno perché ormai se ne parla da molti (forse troppi) anni: la trasformazione dell’ex scuola Landini Marchiani in tenenza dei carabinieri – con conseguente aumento del contingente militare – va avanti, seppur a piccoli passi.
L’amministrazione comunale di Fucecchio guidata dal sindaco Alessio Spinelli ha affidato e visto concludere il primo lotto dei lavori (affidati all'impresa edile Taddei Massimo), che si sono concentrati sulla sicurezza e sull’aspetto antisismico della struttura, che era un requisito essenziale. In questo senso è stato inserito anche un giunto antisismico che ha diviso i due corpi di questo edificio storico. Per il momento l’ente di piazza Amendola ha speso circa 150.000 euro, ma ne mancano almeno altri 650-700.000 euro per completare l’intervento; per questo l’amministrazione in autunno delibererà una variazione di bilancio per mettere sul piatto i primi fondi che servono per far ripartire il cantiere, anche se è evidente che serviranno risorse anche da istituzioni più “ricche”.
Il Comune non può al momento mettere in campo la cifra per intero, così l’ente busserà a tutte le porte disponibili (ad esempio quelle dei ministeri coinvolti, Interno e Difesa) per alleggerire l’esborso.
A rallentare il cronoprogramma di parecchi mesi è stato il Covid: in primis perché gli operai della ditta coinvolta hanno lavorato sotto organico per non assembrarsi e poi perché in una situazione d’emergenza l’ente ha racimolato fondi un po’ ovunque nel bilancio generale per garantire le spese per la gestione della situazione epidemiologica. E quindi anche i fondi per l’avanzamento dei lavori alla futura tenenza, hanno visto un parziale stop (ma non poteva essere fatto diversamente). Alla fine il costo dell’intervento sfiorerà il milione, soprattutto in quanto una tenenza è un edificio con specifiche molto particolari rispetto ad un distretto sanitario (cioè che era l’ex scuola prima della riconversione in struttura militare).
La seconda fase dei lavori di fatto riguarderà la “militarizzazione” dell’immobile, perché una tenenza per essere tale deve rispondere a determinate esigenze operative, logistiche e abitative. Della tenenza se ne parla operativamente dal 2016, cioè dal primo mandato Spinelli; ma anche quando il sindaco era Claudio Toni l’amministrazione chiese l’elevamento della caserma a tenenza, senza successo. I lavori innegabilmente sono andati avanti a rilento, visto che la tenenza a una prima stima doveva essere completata entro il primo mandato del sindaco attualmente eletto.
Quando l’intervento sarà terminato i militari si sposteranno dalla vicinissima caserma di piazza Montanelli alla tenenza di via Landini Marchiani, con un aumento del contingente presente (circa 10 in più rispetto ai 17 attuali); inoltre il comando territoriale dei vigili urbani – che ora ha sede in un edificio privato di via Battisti dove viene pagato l’affitto – andrà ad occupare l’attuale caserma dei carabinieri, determinando così un risparmio sulle spese. Ma non se parlerà prima di qualche anno, anche perché sarà decisivo il reperimento dei fondi per il completamento dell'adeguamento dell'ex distretto sanitario. —
Marco Sabia
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