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A Firenze la protesta contro la discarica Grillaia di Chianni: "L’amianto in discarica chi l’ha voluto?"

Un momento della manifestazione a Firenze contro la riapertura della Grillaia di Chianni
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Un momento della manifestazione a Firenze contro la riapertura della Grillaia di Chianni

Una delegazione ricevuta dal presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo: chiesto un incontro con l’assessore all'ambiente Monia Monni

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CHIANNI. Hanno sfidato la prima vera ondata di caldo estivo stagionale. E alle 14.30 di martedì 6 luglio, puntuali, si sono presentati con bandiere, striscioni, fischietti, canti, chitarre e tante domande alle quali vogliono, anzi pretendono, risposte chiare. I cittadini che si oppongono dal 25 maggio 2020 alla sostanziale riapertura della discarica della Grillaia, hanno bussato alle porte della Regione Toscana in via Cavour a Firenze. «Vogliamo una risposta chiara dalla politica, ribadiamo la nostra richiesta di bloccare questo progetto che danneggia l'immagine delle nostre zone bellissime – hanno detto -. Chi, per risolvere questo problema ha deciso di tacere e pretende che tutti tacciano sbaglia di grosso. Dare il via a questo conferimento di amianto porterà come in passato a tensioni sociali, discredito del nostro territorio e problemi di salute pubblica». Gruppo Zero, sindacato di base, comitato No Keu, associazione esposti amianto, associazione La Rossa di Lari, Terricciola Wine, Biodistretto Valdera, Legambiente Valdera. Queste le sigle che ieri erano a Firenze. Con gli slogan di protesta: «Alle colline di amianto preferiamo le colline d'incanto», ma anche «Amianto alla Grillaia: chi l'ha voluto?» e poi «ritirare la delibera 629» oltre al solito «no alla riapertura della Grillaia».

A sorreggere striscioni, bandiere e cartelli persone che erano ai cancelli della discarica di Chianni per non far entrare i camion con gli scarti conciari a fine anni Novanta. Ma anche cittadini che si sono trasferiti in Valdera convinti che la Grillaia fosse ormai un capitolo chiuso. A ricevere una ristretta delegazione (composta dal vicesindaco di Terricciola Enzo Deri, Francesca Vincitori dell'associazione La Rossa Lari, Francesca Mancini del Gruppo Zero e Tiberio Tanzini del comitato No Keu) è stato Antonio Mazzeo, presidente del consiglio regionale toscano: «Mazzeo ha precisato che è d'accordo sul fatto che riaprire quella discarica sia una scelta da evitare, anche se ha chiarito come la decisione non spetti a lui – hanno spiegato alla fine dell'incontro i rappresentanti entrati nel palazzo Pegaso -. Ha ribadito che i comitati devono riparlare con la giunta regionale. Ci ha espresso una sua posizione personale, ovviamente il prossimo passaggio sarà quello di fissare un incontro con l'assessore all'ambiente Monia Monni». Alla manifestazione hanno preso parte anche Matteo Arcenni, capogruppo di Terricciola Sicura, e Matteo Bagnoli, esponente Fdi di Pontedera.

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