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Polo Gti, col restyling arrivano altri cavalli e un look più “cattivo”

Sergio Braccini
Polo Gti, col restyling arrivano altri cavalli e un look più “cattivo”

La compatta tedesca consolida la vocazione sportiva anche con avanzati sistemi di assistenza alla guida

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Sergio Braccini

Piccola e cattiva. Tanto. Volkswagen ha svelato la Polo Gti, la variante sportiva della compatta di sesta generazione con prestazioni ai massimi livelli. Il modello che si fregia della leggendaria sigla Gti rappresenta la punta di diamante della gamma in termini di potenza, tecnologia e sportività: 207 Cv sotto al cofano e assetto sportivo specifico la rendono una scattante cinque porte che, per la prima volta nella storia della piccola tedesca consente anche la guida parzialmente automatizzata (di serie o a richiesta in base ai mercati).

Il cuore di una Gti è sempre il motore. Il 2 litri benzina a iniezione diretta e sovralimentazione turbo consente una velocità massima di 237 km/h. Il cambio è automatico Dsg doppia frizione a 7 rapporti di serie. Il design è segnato dai tipici elementi caratteristici Gti: linee rosse sulla calandra, struttura a nido d’ape della presa d’aria e sedili sportivi top di gamma con la caratteristica fantasia a quadretti Clark sulle fasce centrali, con cuciture a contrasto rosse. Stesso colore che si ritrova anche sugli inserti della plancia. Numerosi sistemi di assistenza di ultima generazione garantiscono ancora più comfort e sicurezza per guidatore e passeggeri. Volkswagen raggruppa i sistemi finalizzati alla guida assistita sotto il marchio-ombrello IQ.Drive: il modulo basilare è il sistema Travel Assist che, per la prima volta sulla Polo, la consente in modalità parzialmente automatizzata. Il sistema può subentrare nel controllo dello sterzo, della frenata e dell'accelerazione da 0 km/h fino al limite di sistema del Travel Assist (210 km/h). Non ancora dichiarato il prezzo di listino.—

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